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Manutenzione, il Comune di Corigliano-Rossano ha 650mila euro in cassa ma non può spenderli

L’assessore Palermo: «I soldi sono arrivati ma prima di investirli devono essere messi a bilancio». Ci vorrà la metà del mese di luglio

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Tra le tante misure previste dal “Decreto rilancio” (il Dl 34/2020) varato dal Governo centrale per sostenere la ripresa del Paese nella fase post emergenza Covid-19 ce n’è anche una che vale 3,5 miliardi di euro per sostenere le cosiddette funzioni fondamentali degli enti locali. Praticamente per sostenere il sistema dei servizi primari che solitamente si garantiscono con le entrate municipali e che, in questo periodo, considerata l’emergenza pandemica sarebbero potuti venire meno.

Al comune di Corigliano-Rossano sono stati assegnati 652.423,92 Euro che il Ministero dell’Interno ha sganciato in unica tranche lo scorso 28 maggio. Una bella cifra, non c’è che dire che va a contribuire alla somma totale del gettito erariale di quasi 17milioni di euro che il municipio della nuova città della Sibaritide ha incassato nel primo trimestre 2020. Tra questi ci sono anche i 2 milioni di euro di bonus per la fusione e c’è anche un contributo di circa 40mila euro destinato solo alla sanificazione e disinfezione del comune.

Ovviamente a fare la voce grossa tra le cifre assegnate al Comune sono i 7milioni e 300mila euro di trasferimento del fondo di solidarietà che in pratica sarebbe il “tesoretto” che ogni anno gli enti locali accumulano per poi programmare le attività di gestione.

Ma ritorniamo al contributo per le “funzioni fondamentali”, ai 650 e passa mila euro assegnati dallo Stato al comune per garantire subito i servizi primari. Stiamo parlando di sistemazione strade, pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria, etc. Certo non sono una grandissima cifra, considerando i tantissimi problemi che affliggono la grande Corigliano-Rossano, ma sono comunque una buona base da cui partire.

Ci chiediamo, allora, se questi soldi siano stati già investiti dagli uffici preposti, oppure no. Considerate anche le lamentele ed i malumori dei cittadini che negli ultimi giorni stanno aumentando in modo esponenziale proprio per la mancanza (in alcuni casi assenza totale) di interventi sul territorio: dalle spiagge alle contrade per finire ai due centri storici e agli scali cittadini.

Per sciogliere questo dubbio e risolvere il dilemma, ci ha pensato l’assessore al Bilancio di Corigliano-Rossano, Giovanni Francesco Palermo. «I soldi del Ministero – dice – sono arrivati e sono in cassa». E, allora, perché non si spendono per le cosiddette funzioni fondamentali? «Perché – aggiunge l’amministratore – sono soldi che prima di essere spesi devono essere messi a bilancio. E crediamo – precisa ancora l’assessore – di poterlo portare ad approvazione in Consiglio comunale entro la metà di luglio». Dunque, i soldi ci sono ma non potranno essere spesi prima di metà del mese prossimo. Insomma, non manca la volontà ma i tempi della burocrazia sono quelli che sono.


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