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Mangialavori fuori, il Tar ha deciso

mangialavoriLa decisione tanto attesa è finalmente arrivata. Il Tar Calabria ha sancito l’esclusione dal consiglio regionale di Giuseppe Mangialavori, eletto con la Casa delle Libertà. Farà posto a Wanda Ferro, la candidata alla presidenza Regione del centrodestra alle elezioni del 2014. Si salva, dunque, Ennio Morrone, l’esponente di Forza Italia. In ballottaggio con Mangialavori per far spazio alla pasionaria della destra calabrese. E d’altronde non c’era nessun dubbio, in tal senso. Soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legittimità della legge elettorale calabrese. Riformata sul finire della scorsa legislatura. La sentenza emessa dalla Consulta il 22 novembre scorso ha sancito l’illegittimità di quella parte della legge regionale che impediva al miglior candidato presidente sconfitto di ottenere un seggio a Palazzo Campanella.

MANGIALAVORI, SODDISFATTO IL DIFENSORE DI MORRONE

«Sono particolarmente soddisfatto – ha commentato l’amministrativista calabrese Oreste Morcavallo, che difende le ragioni Morrone – dell’esito dell’importantissimo giudizio. Perché da sempre abbiamo sostenuto la totale estraneità del consigliere Morrone dal ricorso proposto da Wanda Ferro. L’esito del giudizio conferma la piena legittimità dell’elezione del consigliere Morrone. E costituisce una pietra miliare in materia di diritto elettorale. Avendo affrontato profili processuali e sostanziali rilevantissimi. Valevoli per tutte le elezioni regionali comunali e provinciali. Sin dall’atto di costituzione avevamo individuato che il consigliere perdente seggio era il consigliere Mangialavori. Anche sulla base della vecchia normativa regionale».

SCONFITTA INCASSATA CON FAIR PLAY DA MANGIALAVORI

La sconfitta al Tar viene incassata con grande fair play da Mangialavori: «Il mio posto sarà occupato da Wanda Ferro alla quale auguro un proficuo lavoro ricco di positivi e fecondi risultati politici e amministrativi.
Il primo pensiero è rivolto ai miei elettori e ai tanti amici che hanno seguito le mie iniziative di questi due anni al servizio della politica regionale. È proprio da loro che ho tratto la linfa vitale per portare avanti battaglie e proposte orientate da un solo obiettivo: offrire un contributo per una Calabria migliore, più libera, moderna ed emancipata da ogni necessità». L’ormai ex consigliere assicura che continuerà ad «osservare le dinamiche politiche calabresi e ad impegnarmi per renderle più coerenti con le ragioni della crescita e dello sviluppo della comunità calabrese.

In questa esperienza ho avuto modo di constatare le mille tante difficoltà che impediscono a questa regione di superare le criticità urgenti e profonde.  E ciò ha rafforzato la mia idea di quanto sia necessario stimolare il senso della partecipazione politica e correlare il soddisfacimento dei diritti all’inderogabilità dei doveri. Questa terra ha problemi immensi. Ma ha anche risorse significative».

Fonte: Corriere della Calabria

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