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Mandatoriccio, l’opposizione accusa: “Ci impediscono l’accesso in comune”. Donnici: “Tutto falso”

di REDAZIONE

ANGELO-DONNICII consiglieri di opposizione del comune di Mandatoriccio Dario Cornicello e Gaetano Donnici lo hanno definito un caso di vera e propria emergenza democratica quello creatosi a seguito della decisione, da parte dell’amministrazione comunale, di limitare l’accesso agli atti al solo giorno di martedì di ogni settimana, fermo restando che il pomeriggio di giovedì quasi sempre gli Uffici sono privi di personale.
«Ai Consiglieri di opposizione – si legge nella nota diffusa di recente – viene persino vietato l’ingresso nella stanza dell’Ufficio Tecnico dove operano i dipendenti Responsabili dei vari procedimenti e dove tutti i cittadini possono entrare. Riteniamo, pertanto, per il rispetto che dobbiamo all’Istituzione Costituzionale del ruolo dell’opposizione DI SOSPENDERE AUTONOMAMENTE ogni forma di accesso all’Ufficio Tecnico».
Dura la replica del sindaco Angelo Donnici, che ha definito addirittura ridicole le esternazioni dei consiglieri e negato fermamente il sussistere di qualsiviglia “emergenza”.
«È tutto falso ed inventato. I membri dell’opposizione consiliare  risultano sistematicamente presenti in Comune, avendovi essi accesso costante e continuo per esercitare, molto spesso ai limiti dell’ostruzionismo, il legittimo ruolo loro assegnato dal minoritario responso elettorale. Come da regolamento vigente approvato dal Consiglio Comunale – va avanti il Sindacol’accesso agli uffici comunali è disciplinato in due giorni settimanali, precisamente martedì mattina e giovedì pomeriggio. E ciò avviene, non per misteriose ambizioni censorie dell’Esecutivo, ma solo ed esclusivamente per garantire il giusto e normale contemperamento tra il diritto dei consiglieri di approfondire e controllare ogni atto ritenuto di interesse e l’altrettanto sacrosanto diritto di quanti operano nella macchina comunale di poter svolgere regolarmente attività e mansioni pubbliche. Non c’è, pertanto, nessuna legalità da ripristinare a Mandatoriccio».

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