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Mandatoriccio, Donnici: “Fusione manna dal cielo ma basta egocentrismo Rossano”

DONNICILa fusione dei comuni di Corigliano e Rossano? Per il Basso Jonio sarà una manna dal cielo. Parola del sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici.
Ma a patto che Rossano abbia “capito la lezione”.
«La città di Rossano, nella sua storia recente, diciamo negli ultimi 30 anni, ha sempre assunto un atteggiamento egocentrico – è diretto Donnici nello sviscerare la sua riflessione a proposito del comune unico – salvo poi sbatterci il muso. Gli amministratori rossanesi avrebbero dovuto coinvolgere maggiormente le piccole comunità del territorio ed invece hanno sempre assunto un atteggiamento egoista».
A mo’ di esempio, il primo cittadino di Mandatoriccio rispolvera la chiusura dell’ospedale di Cariati e più in generale la questione sanità. «A Cariati abbiamo subìto per primi i tagli alla Sanità; in quel caso avremmo avuto bisogno dell’appoggio istituzionale e politico di Rossano, ma furono sordi al nostro grido di aiuto».
Non importa la colorazione politica, insomma, qui bisogna afferrare un concetto semplice: al di là delle idee politiche e dei campanili, è necessario unire le forze, le risorse, condividere idee per lo sviluppo ed aprire un confronto anche sul terreno della politica.
«Non vi è dubbio che noi piccole realtà del Basso Jonio abbiamo bisogno come il pane dei comuni guida quali Rossano, ma anche Corigliano. Una grande città con 100 mila abitanti – rimarca Donnici – sarebbe una manna dal cielo per tutti. Speriamo che abbiano compreso che il territorio va coinvolto».
Il sindaco di Mandatoriccio apprezza molto lo sforzo che stanno compiendo le due più grandi città della Piana, proprio perché c’è necessità di una realtà che funga da guida, un po’ come da sempre accade con Cosenza.
«In passato abbiamo perso troppe opportunità: se fossero state più unite, probabilmente Rossano e Corigliano sarebbero state sede di capoluogo di Provincia ed invece si è preferito lasciare spazio alle beghe di paese. Ora si colga la palla al balzo, ma che i sindaci Geraci ed Antoniotti comprendano che tutti devono essere interessati. Diano un esempio: ai consigli comunali in cui si discute di fusione, invitino i sindaci dei comuni limitrofi così da offrire a questa operazione un respiro politico di carattere regionale. Insieme dobbiamo fare la svolta. Quest’area – è il pensiero conclusivo di Angelo Donnici – non è la più depressa della Calabria ma è stata fatta divenire tale, perché ha rappresentato spesso un serbatoio di voti per Cosenza. Ora i protagonisti dobbiamo essere noi».
Il messaggio lanciato dal sindaco di Mandatoriccio è inequivocabile. La lezione, il Basso Jonio l’ha compresa da tempo. Il comune unico Corigliano-Rossano sarà capace di fare altrettanto?

l. l.

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