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Maltrattamenti in famiglia a Corigliano

maltrattamentiUna donna e i propri figli minori sono stati sottratti dai maltrattamenti che subivano dal proprio convivente grazie all’intervento della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano.
La giovane donna vittima degli abusi, di origine rumena, molto intimorita aveva confidato telefonicamente ai propri famigliari in Romania la sua situazione, chiedendo aiuto agli stessi, avendo peraltro subito nella mattinata minacce di morte.
Nel corso della mattina i genitori della donna hanno così deciso di informare le autorità di polizia del proprio paese, non avendo la vittima il coraggio di denunciare.

MALTRATTAMENTI, FONDAMENTALE IL CANALE DI COOPERAZIONE

Immediatamente la Polizia Rumena, attraverso il canale di cooperazione internazionale Interpol, ha contattato la Sala Operativa Internazionale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia a Roma – struttura “interforze” del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che opera nell’ambito della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
Avvisati quindi tempestivamente i Carabinieri di Corigliano che hanno avviato tutte le procedure utili al rintraccio della donna.
Ricevuta la segnalazione, è stato localizzato l’esatto appartamento e le pattuglie presenti sul territorio hanno prontamente rintracciato la donna e il convivente. Quest’ultimo è stato fermato e accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito.

L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà per il reato di maltrattamenti in famiglia, mentre la donna e i due figli minori sono stati presi in custodia e affidati ad una struttura protetta specializzata in casi di maltrattamento.
Il costante raccordo tra i Carabinieri di Corigliano Calabro ed il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia a Roma ha, dunque, permesso di chiudere il cerchio con il positivo soccorso della donna. E di denunciare il responsabile dei maltrattamenti (nello specifico, grazie ai contatti telefonici intrattenuti in tempo reale con le autorità rumene e italiane, ed al successivo lavoro di raccordo informativo, si è riusciti ad indirizzare l’azione per la positiva soluzione del caso).

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