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Madeo PD Rossano: difendere l’Inps significa difendere tutto il territorio

madeoIl segretario del PD Rossano, Francesco Madeo interviene sulla chiusura del CML della sede INPS di Rossano. “Il nostro territorio negli ultimi anni ha registrato un significativo arretramento delle condizioni economico, sociali e di vita della gente. Oggi ci tocca evitare che il Centro Medico Legale dell’Inps sia chiuso perché continuare in questa logica, in un tessuto sociale debole qual è il nostro può avere degli effetti devastanti.

Il centro Medico Legale di Rossano, a oggi, serve una popolazione pari a oltre 220.000 abitanti ed ha una competenza territoriale che si estende lungo l’alto Jonio, dalla provincia di Crotone fino alla regione Basilicata con numerosi comuni montani dell’area silana e albanesi;

Un territorio vasto, variegato e profondamente disagiato, senza infrastrutture e privo di una rete di trasporti efficiente che costringerà i cittadini più deboli (anziani, malati, bambini portatori della sindrome di Down), ma anche il cittadino comune per la semplice visita di controllo a seguito di mancato riscontro alla visita domiciliare, a recarsi a Cosenza. Una provincia, quella di Cosenza, più estesa della regione Liguria.

Questo tipo di organizzazione ricalca, fra l’altro, una suddivisione territoriale anacronistica considerata l’abolizione delle province e soprattutto non considera la realtà territoriale che vede in atto l’approvazione della legge Regionale per l’unione dei comuni di Rossano e Corigliano che costituiranno un’unica grossa realtà territoriale, circa ottantamila abitanti, la prima città della provincia di Cosenza.

La sede Inps di Rossano proprio in ragione delle peculiarità del suo territorio, della quantità di prestazioni erogate e della produttività della stessa a tutti i livelli è stata già sede sub provinciale e con la riorganizzazione precedente è diventata Agenzia Complessa determinando la perdita di alcune funzioni.

Questa soppressione va contro i numeri stessi (nel periodo che va dal 1 gennaio al 13 dicembre 2016, ha validato 10.993 verbali d’invalidità civile e 60.140 certificati medici, ha effettuato 4.673 visite d’invalidità civile, e i medici INPS hanno partecipato a 476 sedute presso le varie ASL del territorio) infatti, il CML di Rossano è in Calabria, per carico di lavoro, vicina a Reggio Calabria e Cosenza, e superiore a Crotone e Vibo Valentia alle quali sedi sono riconosciute il CML livello 1 territoriale.

Alla sede Inps di Rossano deve essere riconosciuta la struttura che le compete in base al bacino d’utenza e al conseguente numero di prestazioni erogate e quindi per il CML il livello 1e per la sede il ruolo di filiale provinciale, ovvero la sede sub provinciale come una volta, anche perché l’uno implica l’altro. Ai cittadini di questo territorio devono essere garantiti i diritti essenziali negati da alcuni anni a questa parte e che il Comune e la Regione, insieme, stanno cercando di ripristinare in questa parte di Calabria troppo spesso mortificata, e lo stesso chiediamo di fare all’Inps specialmente nel delicatissimo settore medico-legale.

Questo è quello che come Partito Democratico, anche attraverso l’interrogazione dei parlamentari del PD, prima firmataria Enza Bruno Bossio, chiediamo al Ministro del Lavoro”.

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