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Ma che fine hanno fatto i presidi? Rebus negli istituti di Cariati

Liceo PatriziL’anno scolastico 2014/2015 è iniziato, per gli istituti superiori presenti sul territorio comunale di Cariati, senza dirigenti scolastici. È un avvenimento che non era mai accaduto nel comune jonico, punto di riferimento, anche del recente passato, per i comuni viciniori da cui arrivano numerosi studenti, sia al Liceo Scientifico che all’Istituto professionale, oggi Itis, sia all’istituto Alberghiero.
L’istituto comprensivo, al contrario, costituito dalla scuola materna, scuola per l’infanzia, scuola media inferiore, poiché conta una popolazione scolastica abbastanza numerosa, dislocata in sei plessi scolastici, distribuiti sul territorio comunale, è retto invece da un Dirigente a tempo pieno.
Non si capisce veramente per quale motivo le scuole superiori del nostro territorio debbano essere affidate a dei reggenti, piuttosto che ad un dirigente, dal momento che, insieme, i due istituti raggiungono la consistenza numerica che giustifica la nomina di un Dirigente. La differenza è sostanziale, perché l’idea della reggenza è legata al concetto della precarietà e della lontananza, anche d’interesse, da parte del dirigente a cui viene affidata.
Se a ciò si aggiunge il balletto degli insegnanti e dei supplenti, come è avvenuto negli anni precedenti, la ricaduta negativa, sul numero degli iscritti e sulla qualità della didattica e dei programmi, è garantita.
La verità è che le nostre scuole non offrono alcuna innovazione negli indirizzi degli studi che in questo panorama di crisi possa costituire, per gli studenti e le famiglie, un’ interessante attrattiva in alternativa al classico e tradizionale corso di studi.
La cosa è ancora più sconfortante se si considera che nell’ultimo decennio il territorio comunale è stato dotato di edifici di nuova costruzione, non pienamente utilizzati, per rispondere ad una domanda scolastica del territorio, oggi fortemente in crisi.
Ciò è dovuto, sia alla decrescente natalità che interessa il nostro paese in generale, sia alla consistente emigrazione di ritorno, verso i Paesi europei o altre regioni d’Italia, che invece interessa il nostro territorio, sicuramente non compensate dalla presenza, pur notevole , di extracomunitari e di cittadini europei di varia nazionalità.
In compenso il Comune ha sempre guardato con interesse al settore della scuola, di sua competenza, non facendo mancare cospicui finanziamenti per ristrutturazioni e ammodernamenti, che fanno di Cariati uno dei comuni meglio serviti e più attrezzati in questo specifico settore.
Se un appunto si può fare è quello che l’anno scolastico comincia con la presenza, all’interno di alcuni edifici, di imprese edili alle prese con lavori che mal si conciliano con la presenza degli alunni.
Ma tant’è; è un vizio duro a morire dalle nostre parti, come quello di non rendere accogliente l’area antistante le scuole, con una pulizia capillare, come si fa quando si attendono ospiti, ai quali si vuole riservare una accoglienza particolare : esistono ospiti migliori degli alunni e degli studenti, nostro presente e nostro futuro?

d.m.

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