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Lutto per Pino Gentile, morta la moglie Gaetana

Lutto in casa Gentile. È scomparsa oggi Gaetana Mollica, moglie del vicepresidente del consiglio regionale Pino Gentile.
«”Tanina” Mollica – è scritto in un comunicato diffuso dalla famiglia Gentile – era molto nota negli ambienti della politica regionale e nazionale. Per la sua particolare dedizione alle cause dei più bisognosi e dei più deboli. Indole particolare che si è sempre tradotta in notevoli opere di carità. Lasciate volutamente sempre fuori dalle pagine di cronaca. Ma pure nella sua militanza prima nel partito e poi come compagna fedele di un uomo che non si è mai risparmiato nel realizzare una politica popolare e progressista, mirata al bene di tutti, nella città di Cosenza, come della Calabria.

Particolarmente devota alla “Monaca Santa”, la beata suor Elena Aiello, “Tanina” aveva una predilezione particolare per i bambini abbandonati e per quelli in povertà. Non aveva mai dimenticato le proprie origini, né mai aveva mutato il suo carattere accondiscendente, pronto all’ascolto.

LUTTO PER PINO GENTILE, QUELLA DI GAETANA UNA VITA SPEpino gentileSA PER I BISOGNOSI

Le porte della sua casa sono rimaste sempre aperte a tutti e nessuno ne è mai uscito a mani vuote.
«La sua – è scritto ancora nella nota – è stata una vita dura, costruita su continui sacrifici e rinunce, alternata a momenti di serenità e soddisfazione per i successi conseguiti con l’amato marito Pino e con i figli Katya e Rocco, ma sempre con i piedi saldi in terra. Si è perso un esempio validissimo e irripetibile di virtù e di carità. Né c’è dubbio che la sofferenza ed i dolori dell’ultimo anno, li abbia offerti pensando proprio agli ultimi ed ai diseredati. I familiari hanno chiesto di poter vivere questi momenti raccolti in famiglia, già consapevoli della vicinanza di tutti».

I funerali si terranno domani, alle ore 11.30, nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù di Cosenza.
Alla famiglia Gentile vanno le più sentite condoglianze degli Editori, del direttore e della redazione tutta de L’Eco dello Jonio. 

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