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L’USB Calabria si dimostra a fianco del personale tirocinante

Ieri, 28 luglio 2020, la delegazione della USB Calabria ha incontrato l’assessore al lavoro per porre o meglio costruire un percorso per arrivare ad una stabilizzazione del personale tirocinante. Riunione, però,  che non soddisfa la sigla sindacale: «L’assessore ci ha illustrato dal suo punto di vista lo stato dell’arte dei tirocinanti, una sacca di precari creata dalla politica di centro-destra e centro-sinistra come baglio elettorale da tenere come gli asini con la carota davanti senza raggiungerla mai! Sono stati spesi in quasi quattro anni circa 100 Milioni di euro per ritrovarci con nessun posto di lavoro effettivo –l’assessore ha sciorinato poi altri dati sui precari esistenti ognuno legato ad una legge regionale che attendono di essere stabilizzati e quindi chiudere con il precariato storico –ha intenzione avendo “trovato” 50 milioni di euro da spendere in altre attività nella regione di cui non condividiamo questa necessità –conclusione l’assessore chiede un piano di collaborazione tra Organizzazione sindacale e regione per definire un piano di intervento dove con i soldi che arriveranno al meridione, circa 72 miliardi, 3 miliardi di questi con un progetto di funzionamento della macchina della Pubblica amministrazione si internalizzi almeno per un decennio con stipendi dignitosi i tirocinanti».

I sindacalisti di base sottolineano come «USB abbiamo espresso le nostre preoccupazioni –perciò che abbiamo ascoltato e che ci è stato detto che diventino realtà ci pone molti dubbi soprattutto se i soldi del recovery fund saranno oggetto di investimento per l’occupazione oppure come stabilisce l’EU servono per modifiche al sistema Italia!! Quindi tutto da verificare. Abbiamo sottolineato che: il personale tirocinante doveva essere utilizzato per pratiche lavorative brevi per creare successiva occupazione, invece ci troviamo a lavorare nelle Pubbliche Amministrazioni con turni lavori di squadra, seguire norme contrattuali beggiature -quindi allo stato attuale possiamo affermare che le norme del Tirocinio sono tutte saltate, siamo lavoratori con eguali mansioni del personale negli uffici pubblici, con prestazioni lavorative continuative etero organizzate dall’ente percettore del tirocinio. Un lavoro subordinato a tutti gli effetti perché organizzato sotto la direzione delle amministrazioni. E solo grazie al nostro lavoro che i vari enti ormai svuotati di personale funzionano e danno servizi alla popolazione un patrimonio professionale da non disperdere. abbiamo ricordato all’assessore che il governo si è pure espresso pubblicamente con 500 mila assunzioni nella pubblica amministrazione quindi abbiamo chiesto una stabilizzazione concreti dei tirocinanti : stesso lavoro /stessi diritti, prime che si acuiscono le tensioni sociali di piazza che a parere nostro sono l’unico strumento per arrivare ad un risultato come tante altre stabilizzazioni. Per quanto riguarda i 50 milioni da reinvestire in altre attività come USB le rimandiamo al mittente in quanto prima stabilizziamo tutto lo “storico compreso i tirocinanti poi semmai cominciamo a parlare di altro”».


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