Home / Attualità / Longobucco: voti in cambio di buoni mensa, sequestrate le schede elettorali

Longobucco: voti in cambio di buoni mensa, sequestrate le schede elettorali

longobuccoLa Procura di Castrovillari ha sequestrato tutte le schede elettorali della tornata elettorale dello scorso 11 giugno a Longobucco. Lo rende noto un articolo pubblicato da “Il Fatto quotidiano”. Dieci giorni fa aveva nel paese del Cosentino era stato riconfermato il sindaco uscente Giovanni Pirillo con il 50,56% . La sua lista, Pd-Socialisti uniti, ha rastrellato 1.075 voti e 8 seggi. Lo sfidante, Vincenzo Emanuele De Simone, invece, si è fermato al 49,43% grazie alla lista civica “Arcobaleno” che ha preso 1051 voti. Ma adesso le preferenze saranno ricontate e verificate dai finanzieri incaricati dalla Procura.

VOTI DI SCAMBIO A LONGOBUCCO: IL SEQUESTRO DEL PROCURATORE CAPO FACCIOLLA

Il procuratore capo Eugenio Facciolla, nei giorni scorsi, ha aperto un fascicolo dopo la denuncia di una ragazza-madre nei confronti di Mario Federico, fratello di Davide Federico, assessore uscente di Longobucco e candidato consigliere eletto nella lista del Pd. Assieme alla denuncia per voto di scambio, la giovane ha consegnato in Procura anche la registrazione di un colloquio avuto con Mario Federico che è pure il marito dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Mirto, a pochi chilometri da Longobucco.  Nella registrazione, pubblicata da “Il Fatto quotidiano”.

longobucco

Il procuratore capo Eugenio Facciolla

Emerge che il fratello del candidato ha avvicinato la ragazza pochi giorni prima delle elezioni comunali. E in cambio del suo voto e di quello di sua madre, le avrebbe garantito un blocchetto di buoni mensa. Per la scuola del figlio (del valore di 25 euro) e l’impegno per trovarle un posto di lavoro. (fonte Il Corriere della Calabria)

Commenta

commenti