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Longobucco: l’I.Onmicomprensivo consegna borsa di studio prof. Cenzino Madeo

Longobucco.Il Liceo scientifico dell’Istituto omnicomprensivo, guidato dalla dirigente scolastica Maria Cristina Rippa,  ha strutturato per il quarto anno consecutivo una borsa di studio in memoria del prof. Cenzino Madeo. Si tratta di un riconoscimento che la scuola ha attivato sin dal 2015, attraverso un’apposita delibera del Collegio dei docenti. Obiettivo è mantenere Identità e memoria. Il bisogno oggettivo di riprendere le positività del passato allo scopo di meglio vivere il presente, per proiettarsi nel futuro.

La memoria dello scomparso professore Madeo è ancora viva fra i longobucchesi e soprattutto fra i suoi alunni, a cui rivolse particolari parole d’affetto negli ultimi giorni della sua vita. Docente di matematica e fisica, fiduciario del Liceo scientifico di Longobucco, è mancato prematuramente all’età di 51 anni, lasciando nello sconforto familiari, amici e colleghi. La Borsa di studio, interamente finanziata dalla famiglia, viene annualmente consegnata a uno studente della scuola per onorare il ricordo del docente, con lo scopo di favorire il proseguimento e il completamento dell’istruzione e della formazione degli studenti iscritti presso il Liceo scientifico di Longobucco, soprattutto in ambito matematico e scientifico. Per il conferimento della borsa, l’apposito regolamento prevede una serie di requisiti, prevalentemente legati al profitto nelle varie discipline e in particolare in matematica e nelle materie scientifiche. Quest’anno la IV borsa di studio è stata conferita alla studentessa Angela Pia Perri.

BORSA DI STUDIO: GLI OSPITI

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo presso la sala riunioni del Liceo scientifico longobucchese. Oltre ai numerosi alunni, docenti e genitori, tanta gente, anche dai paesi viciniori, è arrivata a Longobucco per partecipare attivamente alla manifestazione. Presenza in platea anche del consigliere regionale della Calabria, Domenico Bevacqua, Presidente Quarta – Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’ambiente. Da parte di tutti si è registrata una partecipazione viva.  Sentita. Durante la quale sono stati ricordati tanti momenti vissuti con il professore Madeo, ma soprattutto il suo carattere, la sua umanità la sua professionalità e il suo attaccamento al mondo della scuola e ai suoi alunni.

Il compito di introdurre i lavori è toccato alla dirigente scolastica della scuola organizzatrice. La dottoressa Rippa ha  messo in risalto la lunga storia di questo liceo, che si avvia a festeggiare i cinquant’anni di attività. Ha sottolineato che tanti illustri personaggi sono usciti da quest’istituzione scolastica, fra cui il docente universitario Giuseppe Marino. Rivolgendosi alla folta platea la dirigente Rippa ha messo in evidenza che <<i ragazzi di Longobucco sono preziosi. Siate consapevoli – ha detto ai giovani studenti – della vostra ricchezza interiore>>.

LA BORSA DI STUDIO ALLA STUDENTESSA DEL LICEO SCIENTIFICO ANGELA PIA PERRI

La borsa di studio alla vincitrice, la studentessa Angela Pia Perri, è stata consegnata dalla moglie del prof. Cenzino Madeo, Ilaria Flotta e dalla figlia Chiara Madeo. Non sono mancati momenti di commozione. Occhi lucidi. Riflessioni e ricordi sono giunti da più fronti.

<<Un giorno felice – ha commentato la vincitrice – per ricordare il professore Madeo>>. La stessa Perri ha tratteggiato alcune caratteristiche caratteriali del docente che era fortemente legato ai ragazzi. <<La matematica – ha affermato Angela Pia Perri – è utile anche per scoprire le essenze della vita>>. La dirigente Rippa ha fatto notare che <<l’eccellenza non è superare gli altri, ma superare se stessi>>. Quindi, rivolgendosi agli studenti ha auspicato che essi nella vita possano <<superare i propri limiti>>.

Don Pietro Madeo, presbitero della Diocesi di Rossano Cariati, nonché fratello del compianto docente,  oltre a ringraziare tutti a nome della famiglia, ha messo in risalto le attività svolte nei 50 anni di storia del  liceo longobucchese e alcune iniziative portate avanti dal proprio congiunto in favore della scuola.

Durante la giornata ha fatto seguito la testimonianza di un ex alunno, il quale ha fatto notare che il prof. Madeo è stato un collante fra i ragazzi delle varie generazioni.

BORSA DI STUDIO MADEO: GLI INTERVENTI DEL SINDACO PIRILLO E DEL PROF. MARINO DELL’UNICAL

L’intervento conclusivo della cerimonia è stato da parte del sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, il quale ha sottolineato che in questo istituto superiore regna la cultura. Dove c’è cultura  – ha aggiunto – c’è libertà e quindi la mafia non entra. Nel ricordare il professore Madeo, il sindaco si è rivolto agli studenti mettendo in luce le tante positività che quotidianamente i docenti trasmettono ai propri alunni.

Il professor Salvatore Muraca, nel coordinare le attività della mattinata socio culturale, ha riferito che il collega Madeo, nei sui ultimi messaggi, ha sottolineato come sentisse la mancanza dei suoi studenti. Muraca, inoltre, ha fatto notare che i docenti trasmettono i propri saperi agli alunni, ma anche questi ultimi danno qualcosa ai propri insegnanti.

<<Il Liceo di Longobucco è nato con noi!>>. Ha esordito in questi termini il professor Giuseppe Marino, del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università della Calabria, incluso  dall’Istituto di ricerca Thomson Reuters fra i 95 migliori matematici del mondo. Il prof. Marino ha poi spiegato che egli, insieme ai suoi coetanei, ha frequentato la prima classe dall’istituzione del liceo nella cittadina presilana. Lo stesso docente ha riferito che quando il prof. Madeo frequentava gli studi universitari ha suscitato un’ottima impressione fra i docenti dell’UniCal. Durante la giornata Marino ha strutturato un intervento di tipo scientifico, diversificato per i ragazzi e gli adulti. <<La matematica – ha detto – a differenza delle altre scienze è universale in tutto il mondo. Essa unifica a livello globale>>. Ai presenti  ha illustrato alcuni esercizi matematici, partendo dai più semplici, arrivando poi  ai più complessi. <<Se si vuole fare matematica – ha detto il prof – bisogna avere fantasia>>.

 

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