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Longo: ritorniamo alla buona politica. Ma il neo-coordinatore sembra aver perso la memoria

longoAbbassamento dei contenuti e un’atmosfera di tensione irrespirabile. Sono i sintomi più evidenti, almeno secondo il coordinatore del movimento politico Patto Sociale Orazio Longo, del clima di odio ed eccessivo personalismo che domina il dibattito politico.
“L’impegno e lo sforzo richiesto a tutti oggi dovrebbe essere quello di distendere gli animi. Di preferire un confronto più pacato e costruttivo, nel rispetto dei ruoli e degli stessi tempi e metodi della politica e della democrazia.

LONGO: BRUTTA IMMAGINE MEDIATICA

Da Città che negli anni passati ha saputo essere riferimento territoriale e regionale per le politiche pubbliche ma anche per la qualità del confronto politico, Rossano sembra oggi essere più riconosciuta, anche per la brutta immagine mediatica che si sta alimentando da più parti, come specchio di un decadimento generale e di un autolesionismo diffuso mai registrati prima.
Anche nei momenti di maggiore e più acceso contrasto politico e partitico, non si è mai assistito a scontri che troppo spesso scadono in personalismi, cattiverie e pettegolezzi. Che nulla hanno a che fare con la Politica e con la visione ed il governo delle istituzioni.

LONGO: ODIOSA CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE

Se l’attuale Sindaco e l’attuale Giunta  non avranno la forza, i numeri, la visione e i progetti concreti per governare la città, se ne prenderà atto a momento debito. Certo, non è pensabile di far vivere all’intera cittadinanza, così come purtroppo sta avvenendo, una odiosa campagna elettorale permanente, spesso alimentata da personalismi che hanno come unica ed evidente conseguenza quella di allontanare sempre di più i cittadini.
Per quel che ci riguarda auspichiamo che ci si renda tutti protagonisti di un abbassamento dei toni e di una distensione degli animi, senza dietrologie o atteggiamenti distruttivi di quella necessaria serenità senza la quale non può esserci alcun dialogo per il bene della città.

Serve ritornare – conclude LONGO – alla buona politica ed alla capacità di confrontarsi nel merito delle scelte e delle soluzioni di cui, in ogni campo e per ognuna delle emergenze che sotto gli occhi di tutti, Rossano ha oggi assoluto bisogno.

Sembra quasi che l’ex sindaco, in un eccesso di zelo politicamente corretto, abbia dimenticato cosa significhi sedere in seno a un’amministrazione. Come se dai banchi dell’opposizione, in città, le contestazioni incalzanti e spesso “rumorose” si fossero fatte mancare. Anche e soprattutto dagli scranni in cui sedevano e siedono comodamente i vecchi e nuovi compagni di cui il nostro Longo si è già voluto circondare. In vista, forse, di una prossima scalata al Palazzo bizantino? Solo ipotesi, per il momento. Ma intanto al neo-coordinatore una rinfrescata di memoria non guasta di certo. 

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