Home / Attualità / L’omaggio degli ultras rossanesi ai medici… You’ll Never Walk Alone

L’omaggio degli ultras rossanesi ai medici… You’ll Never Walk Alone

Stamattina un gruppo di tifosi rossoblu della vecchia e nuova generazione, insieme, hanno omaggiato i sanitari degli ospedali di Corigliano e Rossano 

La visita degli ultras all’ospedale di Rossano

You’ll Never Walk Alone… Non camminerete mai da soli. È l’incipit dell’inno dei tifosi del Liverpool. Ma nella tradizione ultras – quella vera, quella con le radici profonde – è molto più di un inno: è uno stile di vita, è mentalità. È spirito di gruppo, di corporativismo, di vicinanza e fratellanza: mutuabile e declinabile in ogni contesto della vita, dentro e fuori dal campo, dentro e lontano dalla curva. E si può dire, senza timore di smentita, che questa frase è il sottotitolo di 34 anni di storia ultras rossoblu a Rossano. Una realtà, anzi, un fenomeno sociale che col tempo ha costruito e forgiato una propria identità e che con il passare degli anni, nonostante intemperie, traversie e “delusioni”, è rimasta sempre lì fissa, forse un po’ ammaccata (del resto gli anni passano per tutti!) ma sempre presente e indomabile. E la sintesi di tutto ciò sta in un gesto – l’ennesimo – che questo gruppo di eterni ragazzi, nonostante più di una ruga inizi solcare i loro volti, sta nel gesto che gli ultras di Rossano e della Rossanese, vecchi e nuovi, hanno compiuto stamattina.

Con le loro sciarpette, le loro felpe, i loro cori si sono recati nei due ospedali cittadini a rendere omaggio ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari che in questi giorni, tra mille difficoltà, si stanno facendo un “mazzo tanto” per far fronte all’emergenza sanitaria da coronavirus. Non si sono tirati indietro nemmeno questa volta e nel loro piccolo, con tanta umiltà, hanno espresso vicinanza portando in dono delle colombe pasquali. Un gesto semplice ma non come gli altri. Perché se l’esempio viene dall’umiltà e dal quel mondo che spesso per stupidi stereotipi è stato ghettizzato, allora vuol dire che qualcosa di profondo, di vero, di estremamente sincero e cristallino in questa battaglia c’è. Quel grido “Non camminerete mai soli” gli ultras rossanesi, stamattina, lo hanno gridato a squarcia gola alla città. E questo non può che fargli onore e far pensare che davvero, con l’impegno di tutti, prima o poi, da questa brutta storia ne usciremo vincitori. Magari più forti di prima. Colombe pasquali, ma anche beni di prima necessità che nel silenzio sono stati consegnati alle famiglie bisognose in un coro unanime di solidarietà.

«Permetteteci di farvi questa donazione, fatta con il cuore in segno di gratitudine verso una categoria lavorativa (medici, infermieri, sanitari, addetti alle pulizie ecc.) che tanto apprezziamo per il  coraggio di essere sempre il prima linea e che quando si tratta di salvare vite umane, non solo in questo brutto periodo del covid 19 ma da sempre, non si tira mai indietro. La colomba Pasquale è un piccolissimo gesto simbolico da parte nostra per farvi capire quando siete importanti per tutti noi. Tutto il mondo ultras di Rossano dal 1986 ad oggi a iniziare dal più grande a finire al più piccolo, dalla vecchia guardia alle nuove leve e anche tutta la dirigenza della asd Rossanese, vi ringraziano infinitamente e vi augurano un buon lavoro». Parole semplici ma che valgono oro e che, oggi, meritano mille fumogeni, mille bandierine ed una levata di cori al cielo per far capire quando è bello il mondo quando non si è soli. Forza vecchio cuore rossoblu rossanese: sempre e per sempre. Onore a voi

Marco Lefosse    


In visita all’ospedale di Corigliano

Commenta

commenti