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Lockdown, UDC Cassano chiede a Papasso l’abbattimento della Tari

Ad avanzare la proposta è il dirigente dello scudo crociato Michele Guerrieri: «Tantissimi operatori in questi mesi di chiusura non hanno prodotto nulla»

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«In questo periodo difficile penso sia opportuno che le Istituzioni cerchino di andare incontro ai cittadini, specialmente a riguardo di qualcosa che dovrebbe spettare umanamente a quest’ultimi».

È la riflessione del dirigente dell’Unione di Centro di Cassano Jonio, Michele Guerrieri, che a tal proposito torna a rilanciare una proposta al primo cittadino: abbattimento della Tari del 50% per il periodo di lockdown.

«Durante il periodo di lockdown – scrive Guerrieri – molti autonomi e P.Iva, visto il DPCM 11 Marzo, che vietava l’apertura dal 12 Marzo, fino al seguente DPCM del 16 Maggio, che garantiva l’apertura dal 18 maggio in poi, di molte attività, credo sia legittimo, chiedere una riduzione del 50 % della Tari per uso non domestico, nei tre mesi di chiusura della “saracinesca”».

«Come UDC Cassano – precisa ancora la nota – chiediamo alla Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Gianni Papasso, una Delibera di Giunta da portare in Consiglio Comunale, che inoltri una modifica al tariffario con la riduzione del 50% della Tari solo per il periodo suddetto dove il contribuente non ha operato, ovvero non ha prodotto rifiuti, essendo, la tassa sui rifiuti finalizzata alla compensazione degli oneri vari, che comportano la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, consigliamo, vista la precaria situazione finanziaria anche per l’ente, che il titolare, attesti un Isee, non superiore ai 30’000 euro».


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