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L’Italia del Meridione lancia il progetto politico culturale “L’Italia delle Minoranze”

Si chiama L’Italia delle Minoranze il progetto politico-culturale promosso da L’Italia del Meridione, che vuole riconoscere il valore delle minoranze che la Calabria ospita: i Grecanici, gli Occitani o Valdesi e gli Albanesi o Arbëreshë 

La storia degli Arbëreshë rappresenta una delle massime testimonianze d’integrazione sociale e culturale non solo in Italia ma anche in Europa. In Calabria, le cinquanta comunità conservano da oltre 500 anni i costumi, la lingua e le tradizioni e tuttora osservano il rito bizantino durante la liturgia. Una memoria storica che rappresenta un valore inestimabile del nostro Paese. Il riconoscimento è tale che nel novembre del 2018 i Presidenti della Repubblica Italiana e Albanese, Sergio Mattarella e Ilir Rexhep Meta, si sono incontrati in Calabria a San Demetrio Corone, nella provincia di Cosenza, per rendere omaggio alla figura di Giorgio Castriota Skanderbeg nel giorno del 550° anniversario della sua morte.

Cataldo Pugliese, nominato delegato nazionale del progetto, originario di Spezzano Albanese, tra le comunità Arbëreshë più numerose della provincia cosentina, ha dichiarato: «L’energia sarà focalizza nel dar luce all’identità arbëreshë, presente principalmente in Calabria ma anche in Sicilia, Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo e nelle principali città italiane e internazionali con decine di associazioni culturali, attente e attive. Con una visione di comunione e condivisione, l’obiettivo sarà di portare questa comunità al di fuori dei confini regionali, attraverso un percorso di dialogo istituzionale con la nostra cara Albania e di sostegno a tutte le comunità».

«Occorre proiettare – ha proseguito il delegato nazionale del progetto – una volta per tutte i valori dell’insieme, dove l’identità rappresenta la centralità e l’unità d’intenti. Un rivolgimento culturale con lo scopo di iniettare innovazione e nuova linfa e che porti la cultura arbëreshë ad essere studiata, divulgata e apprezzata. Ritengo che sia un atto dovuto dare seguito al sogno del compaesano ministro Gennaro Cassiani e al sogno di tanti altri autorevoli figure del passato. Inoltre, mi piace pensare al superamento degli antagonismi locali e alle logiche passate dei partiti tradizionali, attraverso un capovolgimento del fare e dell’agire, in questo il mio impegno politico con L’Italia del Meridione. Sono onorato, quindi, della fiducia che il Segretario Federale, Orlandino Greco e il partito IDM hanno voluto conferirmi e che con responsabilità, fede e umiltà, impegno e passione, porterò avanti in questa nuova e per certi versi obbligata sfida».

Da parte sua Greco ha evidenziato: «L’importanza di dare valore a quelle culture che hanno segnato la storia di molti territori e che la Calabria ne conserva gelosamente l’identità attraverso non solo l’espressione delle proprie comunità ma con l’immenso patrimonio storico-architettonico e museale, gioielli di tanti borghi. Culla di condivisioni e progetti con il Paese madre ma anche con le altre realtà presenti in Italia e che diventano attrattori turistici, immersi in quei paesaggi mozzafiato che questa terra sa offrire e che hanno rappresentato in passato luoghi sicuri dove potersi rifugiare e trovare accoglienza e che poi hanno saputo trasformare in ospitalità. E mostra come le “Italie” sono tante, dove in un armonioso silenzio si compongono in tacito accordo. È un Paese plurale che non ha eguale e a cui la politica deve rivolgersi come Unione delle Autonomie che diventa organizzazione politica partecipativa».


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