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Linea ferroviaria jonica tra le peggiori d’Italia. E il Crotone-Milano?

“La linea ferroviaria jonica è tra le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia. Un altro invidiabile primato, questo, che fa il paio con la S.S. 106, anch’essa una delle più disagiate e pericolose arterie italiane. Le pessime condizioni delle due infrastrutture mantengono infatti l’Alto e Basso Jonio, e più in generale la Sibaritide, in una condizione di grave isolamento e ne impediscono nei fatti lo sviluppo economico, sociale e soprattutto turistico perché arrivare da queste parti, con qualunque mezzo, è davvero un’impresa titanica”. Lo scrive il collega Pino La Rocca, sul sito www.paese24.it. Lo scrivono, da anni, tanti colleghi giornalisti sulle varie testate in cui lavorano. Lo si scrive da anni. Ma nulla cambia. Noi, però, insistiamo. Perché non possiamo e non dobbiamo piegarci a questo stato di cose. Non possiamo e non dobbiamo accettare supinamente che tutto vada così. Quindi, ecco che fare rete, interagire, collaborare, può diventare la strada giusta. Perché anche noi, nel campo della comunicazione, dobbiamo fare “mea culpa” e recuperare quel senso di responsabilità verso i cittadini che forse in qualche occasione abbiamo perduto. Il collega Pino La Rocca, prendendo spunto dall’ultimo rapporto di Legambiente sullo stato delle ferrovie in Italia, prosegue e mette in evidenza il fatto che la linea Taranto-Reggio Calabria è la terza peggiore in Italia, dopo la Roma-Ostia e la Circumvesuviana. “2 soli collegamenti al giorno da Reggio a Taranto – secondo quanto rivela Legambiente – trasformano ogni viaggio in una vera e propria odissea, costringendo i pendolari ad effettuare tre cambi e a percorrere un tratto su un autobus sostitutivo. La situazione, per chi è costretto a spostarsi ogni giorno – si legge infine nella nota dell’associazione ambientalista – è sempre più critica, ecco perchè Legambiente chiede più investimenti per migliorare la mobilità pubblica al fine di scoraggiare l’utilizzo delle auto private”. Vi è anche, quindi, un discorso legato all’inquinamento atmosferico. Con il treno (soprattutto se si elettrificasse l’intera linea) si inquinerebbe di meno. Invece gli utenti, ad oggi, sono quasi “costretti” a optare per l’auto o il pullman. Con maggiore inquinamento atmosferico, quindi.

RIVOGLIAMO IL CROTONE-MILANO. CON ORARI DECENTI.

Fino al 2011 vi erano due treni diretti che collegavano la fascia jonica con il resto d’Italia: il Crotone-Roma e il Crotone-Milano. Due treni “Espresso”. A cui negli anni ’90 si aggiunse un terzo treno diretto, questa volta “Intercity”: sempre un Crotone-Milano, ma con partenza al mattino e arrivo nel pomeriggio nelle principali città del Nord, tra cui Bologna e Milano, appunto. Questi treni, nonostante le croniche carenze igieniche, venivano utilizzati ogni giorno da decine e decine di passeggeri. Centinaia. La loro soppressione, nel dicembre 2011, ha lasciato tutti perplessi. In realtà la faccenda è ben nota a tutti. Non soltanto agli addetti ai lavori. Quei treni sono stati soppressi dalla sera alla mattina solo ed unicamente per fare un favore alle compagnie di autobus che nel frattempo avevano iniziato a investire nel trasporto di persone con i pullman dalla Calabria in tutte le località del Centro e del Nord Italia. Un plauso all’iniziativa imprenditoriale. Questo è fuori dubbio. Ma non si può cancellare il diritto alla mobilità degli utenti e il diritto di scegliere se spostarsi con il treno, il pullman o l’auto. Tra caro benzina e autostrada, caro prezzi dei treni, taglio di questi utilissimi treni e prezzi scontati dei pullman, la soluzione è più che ovvia: ogni giorno, soprattutto nei periodi di festa, i pullman non riescono nemmeno a soddisfare tutte le richieste di coloro che devono ritornare in Calabria per trascorrere le feste in famiglia o quando poi devono ritornare su al Nord, a gennaio. E allora? Che vogliamo fare? Dobbiamo continuare a prenderci in giro? No. Non lo accettiamo. Noi diciamo: NO! Diciamo basta a questo stato di cose. Chiediamo alla Regione Calabria e a Trenitalia di ripristinare immediatamente i treni diretti Crotone-Milano e Crotone-Roma. E chiediamo che siano treni puliti, efficienti, non molto costosi. E’ un diritto dei cittadini. E i diritti vanno rispettati.

linea ferroviaria jonica

La protesta del settembre 2012 a Rossano contro il taglio dei treni a lunga percorrenza

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Un treno locale sulla jonica

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La stazione di Rossano chiusa

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Binari deserti a Rossano

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