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L’imperativo di Salvini in Calabria: “Vinciamo noi”

di Josef Platarota

Matteo Salvini, giunto questa mattina a Catanzaro per l’inaugurazione della nuova sede della Lega, non ha nessun dubbio: il centro destra vincerà la competizione che decreterà il nuovo governo calabrese. “Il giorno dopo le elezioni noi saremo la maggioranza. Il nostro obiettivo è quello di portare un bel cambiamento in Calabria”. Il leader del Carroccio non si sofferma più di tanto dalla figura che uscirà dal toto candidati che a destra sta entrando nel vivo: “Il nome di chi concorrerà alla carica di Governatore non mi toglie il sonno. Come Lega – sottolinea – abbiamo solo chiesto una persona che rappresenta la voglia di riscatto di questa Regione”. Salvini si sbilancia per quanto riguardano le liste del Carroccio: “la nostra squadra è praticamente pronta e sarà composta per la metà da gente che non ha mai fatto politica. L’altro 50% è costituito da ottimi e valenti amministratori che sapranno affrontare e risolvere i problemi”. Il numero uno della Lega si sofferma sui tasti dolenti della Regione. Porti, sanità, lavoro e fondi europei, l’ex vicepremier li passa tutti in rassegna: “i porti non possono essere un problema ma bensì un’opportunità di lavoro e di investimento. Un capitolo a parte è quello relativo ai soldi che questa terra restituisce a Bruxelles, parliamo di miliardi di euro a certificare il fallimento del centro-sinistra. Poi ci sono i temi dell’agricoltura, di cui la Lega è una garanzia e la sanità. Su questo tema – ricorda – raccogliamo ogni giorno decine di segnalazioni e ci aspetteranno cinque anni di intenso lavoro per garantire il diritto alla vita che spesso è negato. Senza promettere miracoli siamo convinti che nell’arco dei cinque anni di governo cominceremo ad aprire dove a sinistra è stato chiuso”. Infine, una battuta sul Governo giallorosso: “Sia Partito Democratico che Movimento 5 Stelle hanno perso la bussola e stanno perdendo pezzi, nervi e coerenza. A differenza loro noi abbiamo mollato le poltrone e siamo sicuri che il tempo sarà galantuomo”.


 

 

 

 

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