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Liberato uomo detenuto dall’aprile scorso per presunta estorsione ai danni del padre

CASTROVILLARILiberazione dell’imputato A.A. , detenuto dall’aprile dello scorso anno per le gravi accuse mosse dal padre – A.G. – per presunta estorsione, maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi e danneggiamenti.

Il Tribunale collegiale di Castrovillari ha disposto la scarcerazione di A.A., difeso dall’avv. Raffaella Accroglianò, disponendo l’assoluzione dal reato di cui all’art. 572 c.p. La derubricazione del reato più grave di estorsione, in esecuzione al provvedimento di custodia cautelare prima in carcere e poi ai domiciliari, disposto dal G.I.P. .
Soddisfazione manifestata dal difensore che ha evidenziato, nella discussione, preliminarmente la contestualizzazione della vicenda. La debolezza di determinati soggetti lasciati soli, non solo dalla famiglia, che subiscono spesso il peso della loro condizione , facendo emergere una vittima differente dalla persona offesa che è stata proprio l’imputato.

LIBERATO UOMO DETENUTO DALL’APRILE SCORSO

A.A era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare nell’Aprile dello scorso anno, prima in carcere poi ai domiciliari. Perché accusato di estorsione per aver asseritamente minacciato in più occasioni il padre A.G. di averlo ammazzato se non gli avesse consegnato somme di denaro nonché per aver , in tempi e modi diversi, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con violenza consistita nel percuotere A.G. Cagionando allo stesso lesioni gravi e per aver maltrattato continuamente A.G. operando anche danneggiamenti a cose.

DIFESO DALL’AVVOCATO RAFFAELLA ACCROGLIANO’

La difesa ha sottolineato come le contestazioni addebitate sono state decisamente smentite da testimoni disinteressati e lineari nella loro esposizione. Oltre alla copiosa documentazione prodotta sin dalla costituzione delle parti in dibattimento.
L’avv. Accroglianò aggiunge “ … in una società civile, sorda a volte ai bisogni e alle necessità dei più deboli, è necessario perseverare. Solo affrontando con sensibilità, tenacia, coraggio e fiducia. Le situazioni più delicate, può raggiungersi il faticoso traguardo della giustizia”.
Il Tribunale, dopo la discussione dell’avvocatessa, ritiratosi in camera di consiglio per circa due ore, ha disposto l’immediata scarcerazione di A.A.

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