Home / Attualità / “Libera” chiama a raccolta la comunità: «Riprendiamoci il nostro territorio»

“Libera” chiama a raccolta la comunità: «Riprendiamoci il nostro territorio»

Un evento in diretta sulla pagina Facebook del presidio cittadino per raccontare lo “stato di salute” della zona del Cosentino e dell’antimafia sociale di oggi

Un incontro in diretta online che segue le forme di scambio ed aggregazione caratterizzanti questo periodo di lockdown ed isolamento che ci apprestiamo gradualmente a lasciarci alle spalle.

“Riprendiamoci il nostro territorio” è il titolo dell’evento che si svolgerà il prossimo venerdì 22 maggio in diretta sul canale Facebook del presidio Libera di Corigliano Rossano intitolato alla memoria di Mario Congiusta e del figlio Gianluca, a 15 anni dalla scomparsa.

L’evento – si legge in una nota diramata dal presidio di Libera di Corigliano-Rossano – si propone di partire dal virtuale per trasporsi, in seguito, attraverso il coinvolgimento della comunità cittadina e non solo, nella realtà e nel vivere comune di una provincia sempre di più sotto la lente d’ingrandimento delle procure per di cronache più o meno recenti che raccontano di incendi dolosi, intimidazioni, estorsioni e diverse altre dinamiche vicine o attigue al metodo mafioso.

«Bisogna soprattutto superare una certa mentalità che ci portiamo dietro da troppo tempo», dicono i volontari dell’associazione. «Una mentalità – aggiungono – che nel tempo ha reso “normalità” ciò che non dovrebbe esserlo, spingendoci a tollerare determinate dinamiche che stanno intossicando il nostro vivere civile».

Diversi gli interventi previsti. Con Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud, si proverà a ricostruire la geografia criminale della provincia di Cosenza anche attraverso la comprensione dei fenomeni effettivamente collegati alla ‘ndrangheta a differenza di quelli che riguardano invece la “comune” criminalità.

L’incontro mira a comprendere anche il tipo di risposta che la società civile può approntare contro determinati fenomeni. Il sindaco, Flavio Stasi, racconterà come la città di Corigliano Rossano sta uscendo dal delicato periodo di emergenza in atto e come si appresta ad entrare in periodo altrettanto delicato, dove ci sarà da fare i conti coi danni e gli strascichi che il lockdown porta con sé.

Uno sguardo sarà rivolto all’imprenditoria, settore tra i più vulnerabili, che per non cedere alla trappola dell’usura dovrà sentire forte la presenza delle Istituzioni ed anche comprendere le risposte che possono provenire dalla società e dal mondo del terzo settore, come la campagna lanciata già da tempo da Libera Calabria “La libertà non ha pizzo”. Di questo, ma anche di cosa sia oggi l’antimafia oggi, diranno don Ennio Stamile, referente regionale di Libera ed il referente cittadino, Gennaro de Rosa che farà anche un piccolo report delle continue attività del presidio a poco più di un anno dalla nascita.

Moderati da Francesco Donnici, chiuderanno la rassegna i responsabili nazionali di Libera Michele Gagliardo e Leonardo Ferrante che racconteranno i settori di intervento ed impegno di Libera rispettivamente in relazione al mondo della scuola e del monitoraggio della pubblica amministrazione. Durante l’incontro in diretta sarà possibile fare delle domande alcune delle quali saranno selezionate per i relatori.


Commenta

commenti