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L’ex Sindaco di Rossano Giovanni Romano scrive agli altri ex Sindaci della Città

L’ex Sindaco di Rossano Giovanni Romano

L’ex Sindaco di Rossano, Giovanni Romano, rappresentante storico della Democrazia Cristiana, scrive a tutti gli altri ex Sindaci della Città. Per un motivo particolare: cercare di dare il proprio contributo per risollevare le sorti di una comunità che sta sprofondando nel baratro più profondo. Sia da un punto di vista politico che da quello socio-economico e culturale. Giovanni Romano, Sindaco della Città e assessore al bilancio tra la fine degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’80, si rivolge a tutti gli ex Sindaci che si sono succeduti.

UN ATTO STRAORDINARIO PER LA CITTA’ DI ROSSANO

“Ti prego di non meravigliarTi – scrive rivolgendosi a ognuno di loro –  più di tanto per  il ricevimento di questo mio sintetico documento, ma la gravità della situazione amministrativa della nostra Città è tale da smuovere anche le opinioni più moderate che, comunque, non perdono di vista il degrado, la trascuratezza, il lassismo e quanto altro di negativo aleggia sulla popolazione incolpevole. Ho riflettuto a lungo prima di amplificare le mie delusioni e le amarezze, ma la volontà, anzi, la necessità di cercare di compiere un atto straordinario a favore della mia Città e dei suoi abitanti mi ha spinto, forse con troppo entusiasmo, a cercare di coinvolgerTi per il buon esito di questo atto straordinario inteso come inusuale (dunque non nella norma). Rivolgendomi anche a Te – prosegue la lettera di Giovanni Romano – mi sono rivolto a persona che, come me, ha avuto l’onore di essere stato eletto Sindaco ed ha svolto i compiti assegnati con dignità, alta moralità, con meriti e successi”.

UN INCONTRO PER TRASMETTERE VOCI E PARERI AUTOREVOLI

“Non possiamo – prosegue l’ex Sindaco Romano – oltre nasconderci, la crescente decadenza socio-politica di Rossano, del Territorio, della Sibaritide devono farci avvertire il campanello di allarme e farci ammettere che la falsa “rottamazione” da tanti voluta non ha prodotto i frutti annunciati e sperati e, quindi, siamo chiamati a rispettare in loco e FARE  RISPETTARE  fuori  i princìpi di grande deferenza verso una Città di cultura, di intraprendenza, di legalità che, purtroppo, stanno scomparendo vedendoci indifferenti, quasi ossequienti verso coloro che tentano giornalmente di depauperarla di ogni bene. L’atto straordinario, carissimo amico mio, consiste, secondo me,  trovare insieme, il modo democratico, di trasmettere voci e pareri autorevoli di cui siamo forniti proprio per aver servito Rossano ricoprendo, in passato, incarichi amministrativi e politici. Nonostante la volontà di fare spazio e lasciar fare, oggi è necessario rimettersi in discussione per evitare la scomparsa geopolitica della nostra Terra. A tale unico scopo provvederò ad organizzare un incontro fra di noi al quale Ti prego di non fare mancare la Tua autorevole presenza. Ti informerò sulla data e sul luogo . Intanto mi farebbe piacere ricevere un Tuo commento sulla iniziativa”.

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