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L’energia che ci salva, gli esempi di Longobucco e Canna

di LUCA LATELLA

longobuccoTra clausole di salvaguardia, bollette salate e libero mercato, c’è chi proprio approfittando di quel mercato, è arrivato a diventare virtuoso. Come nei casi dei comuni di Canna e Longobucco, nei territori di Alto e Basso Jonio.
L’energy manager Francesco Campana, esperto di energie rinnovabili, ha illustrato a L’Eco – a chiusura del reportage di questa settimana – i risultati ottenuti dai due comuni in tema di fonti rinnovabili della produzione di energia che rendono le due comunità quasi autosufficienti. «In tema efficientamento energetico degli edifici e di rinnovabili ci sono alcuni Comuni particolarmente virtuosi – spiega Campana – che hanno dimostrato di essere in grado di cogliere le opportunità offerte dagli strumenti di finanziamento in ambito energetico-ambientale, con il fine dello sviluppo economico sostenibile del proprio territorio».
Per il tecnico, proprio a causa della ristrettezza delle risorse economiche disponibili, l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico rappresenta l’unica strada percorribile per un cambiamento radicale nel modo di produrre e consumare energia. Tra i virtuosi c’è Longobucco. Il comune silano – avanza ancora Campana – grazie ad un cofinanziamento comunitario di oltre 1 milione di euro nell’Ambito del Poi Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 – Ministero dell’Ambiente Linea di attività 2.3,  ha efficentato gli edifici pubblici (Municipio, Scuola Media, Liceo Scientifico) attraverso interventi di isolamento termico a cappotto delle strutture verticali e orizzontali, sostituzione dell’illuminazione esistente con plafoniere a led. Ancora, la sostituzione degli infissi tradizionali con infissi triplovetro e a taglio termico. Inoltre, la realizzazione di impianti radianti a pavimento al posto dei vecchi ed obsoleti radiatori convenzionali ed infine la realizzazione di una piccola rete di teleriscaldamento alimentata da una caldaia a cippato alimentata dagli scarti del sottobosco. Il progetto tende sostanzialmente a razionalizzare i consumi energetici, soddisfatti dalle disponibilità in loco di risorse energetiche (biomasse).
Per questo progetto, il Comune di Longobucco è stato premiato nel corso dell’evento fieristico internazionale sull’ambiente Ecomondo Key Energy a Rimini dal Kyoto Club con il Premio di eccellenza “Spendere senza soldi Plus” per il migliore rapporto tra investimento effettuato con risorse proprie e capacità di generare investimenti di terzi.
Nell’Alto Jonio il Comune di Canna ha ottenuto finanziamenti del Poi Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 – Ministero dell’Ambiente Linea di attività 2.3 e Ministero dello Sviluppo Economico Linea di attività 1.3 grazie ai quali ha efficentato gli involucri edilizi degli edifici pubblici (Museo, Scuola Elementare e Media e Palazzo Jelpo). È stato realizzato, inoltre, un innovativo impianto di trigenerazione per la produzione contemporanea di energia elettrica, termica e frigorifera attraverso la gassificazione delle biomasse e la distribuzione del calore a servizio degli impianti di riscaldamento e raffrescamento radianti mediante brevi reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento.
Francesco Campana ha, poi, rimarcato come i progetti stiano portando a notevoli risultati in termini di risparmio energetico (50% in meno) poiché oltre alla razionalizzazione dei consumi energetici la produzione di energia avviene attraverso piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
«Entrambi i Comuni – ha concluso l’energy manager – hanno aderito all’iniziativa comunitaria denominata “Patto dei sindaci” e hanno presentato alla Commissione Europea un Piano di Azione (SEAP) per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno il 20% sul proprio territorio entro l’anno 2020, per la pianificazione e l’attuazione concreta di misure ed azioni di efficienza e di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili».

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1 Commento

  1. Che begli esempi di buona amministrazione! Aggiungo al bell'articolo di Luca Latella che 63 comuni calabresi si sono aggiudicati ben 9 M€ dei 15 messi a disposizione dal MISE in occasione dei POI energia per le pubbliche amministrazioni e la realizzazione delle opere finanziate porterà lavoro e consentirà di far risparmiare enormi quantità di energia e denaro alle Pubbliche Amministrazioni aggiudicatarie, che potrebbero così togliere un pò di tasse…. Cosa ha impedito a Rossano di seguire l'esempio illustrato dall'energy manager Campana?

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