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L’ECO DELLE AMMINISTRATIVE – Caracciolo: “Burocrazia e giunta snella”, Rapani: “Serve guida autorevole”

di REDAZIONE

caracciolo rapaniMacchina comunale snella e funzionale, efficienza e trasparenza, rilancio del territorio attraverso la fusione con Corigliano e la capacità di intercettare fondi comunitari. Enel, ospedale nuovo, giustizia, sono i temi dominanti del candidato a sindaco TONINO CARACCIOLO.

QUALI I PUNTI ESSENZIALI DEL SUO PROGRAMMA?
Ridare prestigio al Consiglio Comunale. Dare valore della squadra di Governo contro la logica di un uomo solo al comando. Solo 4 assessori di cui  2 donne, da scegliere tra le migliori risorse disponibili in Città ed in modo condiviso e pubblico.
Grande novità per rompere il cerchio perverso burocrazia/politica/clientela: gli assessori saranno delegati ai problemi ed alle opportunità con abolizione degli assessorati ai LLPP ed al Personale. Riduzione e rotazione dei dirigenti con un radicale riassetto organizzativo che introduca in dosi massicci la telematica nei procedimenti. Risanamento dalle finanze dissestate.

COME USCIRE DALL’EMERGENZA?
Accelerando il processo di fusione con Corigliano, che va guidato da mani esperte affinché non fallisca sul nascere, e creando momenti forti di coordinamento tra i Comuni che devono diventare i protagonisti delle vertenze per la rinascita della Piana di Sibari e della Sila Greca. Lavorare su grandi progetti strategici del territorio utilizzando gli strumenti disponibili quali il GAL, il PSR, i fondo POR e PON, il Programma Horizon ecc. Elaborare strumenti di pianificazione territoriali ed economica e di messa in sicurezza a livello sovra comunale che mettano in rete risorse, servizi e reti a partire dal Porto di Corigliano e dalla metropolitana leggera per l’aeroporto di Crotone.
Ridaremo nuovo fiuta alle attività commerciali oggi in grandissima difficoltà lavorando sul rilancio dell’economa, sui servizi e sulle tariffe pubbliche.

COME RILANCIARE L’ECONOMIA?
Il futuro si costruisce ribaltando radicalmente la logica del cappello in mano ma rivendicando un ruolo da protagonisti nello scenario regionale e nazionale.  Aggiungo quindi, investimenti pubblico/privati sulla rigenerazione urbana, la città smart e green e sul Centro storico che deve essere il motore della rinascita. Con cose fattibili da subito: due Musei che si aggiungono a quelli della Liquirizia, che va imitato quanto a  modello gestionale, e del Codex; albergo diffuso; agevolazione con esenzione totale dei tributi alle famiglie, alle attività commerciali ed agli studi professionali. Attività culturali di livello alto (ricordo di aver portato Rossano sui RAI1 in prima serata con i Premi le Città della Magna Grecia), istituire, con tariffe a zero euro, mercati mensili del Commercio.

COME RILANCIARE LA VERTENZA DEL TRIBUNALE?
Con i Comuni del circondario puntando sul tribunale del territorio nel contesto della riorganizzazione che si sta delineando e ricercando momenti forti di contrattazione con il Governo Nazionale.

SANITÀ: AREA CHIRURGICA A ROSSANO, AREA MEDICA A CORIGLIANO. CONDIVIDE?
Occorre ridare ai due Presidi le funzioni che sono state tolte  riorganizzandoli in modo da evitare sperperi e sprechi ma anche danni alla salute come accade con l’assetto attuale voluto dalla malapolitca negli ultimi anni. Mai più conflitti con Corigliano su questi problemi comuni.

FUSIONE DEI COMUNI CORIGLIANO/ROSSANO: COME RIEMPIRE QUESTO CONTENITORE?
La fusione va fatta subito ma va anche fatta bene e da mani esperti. Altrimenti si rischia il fallimento. La rete di associazioni che ha promosso il processo va elevata a rango di strumento operativo permanente affinché da subito si realizzino momenti unitari di governo.   E poi mettere subito al lavoro  gli esperti sugli aspetti giuridico-istituzionali, su quelli territoriali e su quelli socio-economici in modo da disporre degli strumenti necessari al processo di fusione. Lavorare con i cittadini per il buon esito del referendum. Io lo sto già facendo in campagna elettorale.

OCCORRE RIVEDERE IL PSA?
Ci sono tante cose da rivedere pur mantenendone l’impianto. Cito la sicurezza e la difesa del suolo, i servizi avanzati per la fusione dei due comuni, l’integrazione con il Piano Regolatore del Porto.

ENEL: QUALE IL FUTURO?
Cosa fare del sito in termini di compatibilità con l’identità del nostro territorio, come farlo e con quali costi ed in quali tempi a partire dallo smontaggio e dalla bonifiche che richiedono tempi brevi e certi. Per questo serve un tavolo nazionale con il governo. Abbiano cominciato a lavorarci sopra con  la venuta del viceministro all’economia Zanetti .

ROSSANO CITTÀ DEL CODEX: QUALE IL PERCORSO DA SEGUIRE?
Attorno al Codex ed al suo Muse ed al grande brand della liquirizia si possono lanciare nel mondo i nostri marcatori identitari. Si tratta però di avere progetti realizzabili che integrino i pubblico con il privato.

LA MACCHINA COMUNALE COME L’IMMAGINA?
 Sottolineo il valore dell’innovazione come strumento di efficienza e trasparenza e ribadisco la mia contrarietà ad assumere dirigenti esterni.

SARÀ UNA GIUNTA TECNICA O POLITICA?
Sara una squadra di persone esperte ed entusiaste che vogliono costruire il futuro della Città. Solo quattro con deleghe ai problemi ed alle opportunità quindi mutabili nel tempo e totalmente sganciate dall’assetto degli uffici che devono rispondere al Segretario con funzioni di Direttore Generale, al Sindaco ed alla Giunta. Quindi principio di rotazione  responsabilizzazione diretta su obiettivi verificali e non attribuzione clientelare di premialità com’è stato fatto fin qui. La scelta dei assessore sarà condivisa con la Città in quanto noi abbiamo le mani libere avendo rifiutato accordi di potere più o meno palesi.

NEL CASO DI BALLOTTAGGIO È DISPONIBILE AD APPARENTAMENTI? IN CASO AFFERMATIVO CON CHI?
Nessun apparentamento. Ci appelleremo alla responsabilità degli elettori. Vogliano avere mani completamente libere per costruire il futuro di Rossano.

SPORT: IL CALCIO È UNA DISCIPLINA PARTICOLARMENTE SENTITA, MA OGGI VIVE MOMENTI DI CRISI. C’È UN PROGETTO PER RILANCIARE LA ROSSANESE?
Ci  attiveremo per stringere un accordo con il Crotone oggi assurto a livelli nazionali e per valorizzare quanti in Città credono ancora al calcio. Ricordo che io sono stato il Sindaco che ha costruito lo stadio allo scalo e tanti piccoli impianti da Rossano centro alle frazioni.


 

Ospedale nuovo, tribunale del territorio e presidenza della nuova Provincia. Le strategie del candidato a sindaco ERNESTO RAPANI

QUALI I PUNTI ESSENZIALI DEL SUO PROGRAMMA?
Fusione con Corigliano. La terza città della Calabria, la 66a in Italia potrà e dovrà dire la sua all’interno delle dinamiche decisionali della Regione e del Governo centrale. Quest’area, insomma, deve ergersi a guida della Provincia. Le due città insieme, alla prossima tornata elettorale provinciale, dovranno eleggere il presidente della Provincia che auspichiamo sarà il sindaco di Corigliano o Rossano. In Agricoltura, l’istituzione di uno sportello che gestirà l’organo tecnico e quello politico; il Turismo quale basilare attrattore dell’economia locale, destagionalizzando l’offerta, mettendo in campo un’operazione di marketing senza precedenti.
La metropolitana leggera di superficie che colleghi la stazione ferroviaria di Sibari a Crotone e all’aeroporto di S. Anna. Puntare sul porto dell’area urbana e a Rossano un attracco turistico o una darsena. Infine, maggiore attenzione alle periferie.

COME USCIRE DALL’EMERGENZA E COME RILANCIARE L’ECONOMIA?
Lo sportello Europa fungerà da volano, sia nell’ambito della ricerca di fondi e finanziamenti utili ai progetti alla casa comunale per la città, che per i privati. Stretti contatti con le imprese, rilancio del commercio con sgravi e incentivi. Utilizzeremo il Temporary store e proporremo il progetto del mercato a km zero. La formazione al lavoro, l’avvio di laboratori per la scuola artigiani che abbiamo pensato di collocare in alcuni spazi della Centrale Enel. Non possiamo continuare ad illudere i rossanesi col posto fisso.

COME RILANCIARE LA VERTENZA DEL TRIBUNALE?
Per difendere il presidio, mi sono dimesso dal mio partito di allora (Pdl) perché in netto disaccordo. Non potevo rimanere inerme dopo aver stimolato e invitato più volte gli altri livelli del partito, e anche il nostro consiglio comunale, alle dimissioni per tentare di lanciare un segnale forte a Roma. Sono rimasto inascoltato. Rossano ha bisogno di una guida autorevole per poter andare a bussare alle porte giuste. La fusione con Corigliano potrebbe rimettere a posto tanti tasselli. E, tra questi, il Tribunale della Sibaritide.

SANITÀ: AREA CHIRURGICA A ROSSANO, AREA MEDICA A CORIGLIANO. CONDIVIDE?
Mi fanno ridere tutti quelli che oggi stanno costruendosi la campagna elettorale su quel polo sanitario di eccellenza che dovrà sorgere a Insiti. È stato sottoscritto il protocollo di legalità. In teoria, fra qualche mese, dovrebbero iniziare i lavori. Allora perché sbandierare che sarà depotenziato lo spoke Corigliano-Rossano? Ci troviamo nelle medesime condizioni in cui si è trovato Castrovillari col tribunale. Stavano costruendo un nuovo Palazzo di Giustizia e ciò ha sbilanciato ogni decisione. E così accadrà con l’ospedale della Sibaritide. L’iter di costruzione di una nuova struttura polarizzerà lo spoke qui da noi. Continueremo a batterci strenuamente affinché lo spoke Corigliano-Rossano sia, nel frattempo, potenziato in attesa della nuova struttura. Nel caso in cui, invece, per una qualunque ragione, l’Ospedale della Sibaritide dovesse subire grandi ritardi o saltare definitivamente, lo spoke Rossano-Corigliano dovrà essere specializzato.

FUSIONE DEI COMUNI CORIGLIANO/ROSSANO: COME RIEMPIRE QUESTO CONTENITORE?
Partendo dall’eleggere a presidente della Provincia il sindaco di Corigliano, per esempio. Poi dando luogo a tutti quei progetti, anche urbanistici, che ci legheranno e ci conurberanno con Corigliano: l’Ospedale della Sibaritide a Insiti e, sempre in posizione baricentrica, la Cittadella degli Uffici, il nuovo Tribunale, il nuovo Municipio, la Cittadella dello Sport, già prevista a Sant’Irene dalla Provincia di Cosenza. Ma, prima, e soprattutto in questa fase pre referendum popolare, dovremo essere capaci di educare le due popolazioni e far comprendere i tanti motivi per quali stiamo procedendo in questa direzione.

OCCORRE RIVEDERE IL PSA?
Certo. Il Piano Strutturale Associato della Sibaritide dovrà essere rimodulato in funzione del progetto di fusione, con relativo accorpamento dei servizi, di tutela e valorizzazione dei settori che trainano l’economia, di incentivazione alle imprese e di snellimento della burocrazia. Il PSA deve prevedere aree mercatali, tutelare le aree agricole e incentivare l’infrastrutturazione turistica.

ENEL: QUALE IL FUTURO?
L’idea di riconversione credo debba poggiarsi anche sul colosso energetico. In alternativa, tramite il progetto Futur-E si può pensare ad una partnership pubblico-privata, a una Sem o un PPP. In quell’area, pensiamo di dirottare la depurazione delle acque delle due città, di predisporre la produzione di energia attraverso la produzione di biogas, dai rifiuti, dall’umido della differenziata. In un sol colpo, trasformeremmo il problema in risorsa. La produzione di energia da fonti rinnovabili, i laboratori per la scuola artigiani e un Museo chiuderanno il cerchio.

ROSSANO, CITTÀ DEL CODEX: QUALE IL PERCORSO DA SEGUIRE?
Rossano è, e dovrà essere, la Città del Codex. Ma, prima, anche in questo senso, dovremo far comprendere la rilevanza storica alla cittadinanza, partendo dalle scuole, studiando l’inestimabile evangeliario tra i banchiÙ, accompagnando gli studenti a visitarlo. Solo così creeremo una consapevolezza.  Parallelamente, il “brand” Città del Codex dovrà essere accompagnato da un’offerta turistica che non ponga le sue basi solo sul Codex, ma sia capace di “proporre” la città a 360°: per il suo mare, la sua montagna, le eccellenze agricole ed enogastronomiche, la riscoperta delle tradizioni popolari.

LA MACCHINA COMUNALE COME L’IMMAGINA?
Lo snellimento della burocrazia, anche attraverso la visione complessiva di smart city, è uno dei primi punti del nostro programma. La valorizzazione delle risorse umane, la rotazione dirigenziale, i premi produzione e lo snellimento della burocrazia attraverso la rete di front office per i cittadini saranno alla base del nostro operato.

SARÀ UNA GIUNTA TECNICA O POLITICA?
Le liste che mi supportano possono vantare giovani professionisti, quindi tecnici alla bisogna. L’esecutivo che ho in mente sarà formato da quei tecnici che compongono l’attuale classe politica.

NEL CASO DI BALLOTTAGGIO, È DISPONIBILE AD APPARENTAMENTI? IN CASO AFFERMATIVO, CON CHI?
Non ci apparenteremo con nessuno. Per una questione di coerenza politica e perché credo che debba essere responsabilizzato chi ha deciso di “metterci la faccia” nel sostenermi, apertamente, liberamente, senza paura.

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