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Tra le mille proprietà della liquirizia Amarelli anche l’aiuto contro il Covid

Presente già nel primo erbario della medicina cinese, molto tempo prima di quando, cioè, ne sono state riconosciute le potenzialità nei Paesi Occidentali; già nota ai tempi della medicina di Ippocrate; oggi riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale come capace di contrastare l’insorgenza del Covid-19. La migliore sembra essere quella prodotta dall’esperienza imprenditoriale ultrasecolare Amarelli, in Calabria. Corigliano-Rossano, con la liquirizia, icona di identità e storia, protagonista sui media nazionali ed internazionali e non solo. Sempre più presente nei testi e nella letteratura scientifica per le sue proprietà benefiche.

Tra le ultime testate ad occuparsi di questo aspetto della liquirizia è il sito Notizieora.it nella rubrica salute e benessere che dedica alle varie declinazioni ottenute da questa radice, un intero speciale.

La liquirizia – si legge – veniva scambiata sotto forma di pastiglia medica, in grado di ridurre infiammazione e con effetti fortemente cicatrizzanti. Tanti benefici anche per lo stomaco, in quanto la liquirizia è conosciuta per ridurne il bruciore. La liquirizia – continua il servizio di notizieora.it – ha potenti effetti contro tosse e catarro, disturbi della digestione, è antinfiammatoria, diuretica, cicatrizzante e particolarmente adatta a chi soffre di pressione bassa. Il suo consumo deve essere invece parsimonioso per chi soffre di ipertensione arteriosa. Pare che sia anche una sostanza fortemente dissetante, poiché popolazioni nomadi del passato se ne servivano per affrontare lunghissimi viaggi nel deserto, senza avvertire quasi la necessità di idratarsi. Pare avere anche delle funzioni blandamente digestive, specie se consumata sotto forma di tintura, preparazione che si ottiene lasciando macerare la liquirizia per un certo lasso di tempo. Ottima per i disturbi della pelle come eczemi, psoriasi e dermatiti.

A queste virtù si aggiunge quella che vede la liquirizia in grado di bloccare l’ingresso di Covid. Un recente studio condotto dall’Università di Napoli ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato e cioè che la glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l’ingresso all’interno delle cellule umane.


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