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«Le chiacchiere stanno a zero. Sindaco, dove sta il cambiamento?»

 Natale Morrone (UdC): «È trascorso oltre un anno dalle elezioni comunali ma qui non è cambiato nulla»

Il circolo cittadino dell’UdC di Corigliano scalo presenta il conto delle cose non fatte al sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi: un elenco in cui sono comprese, perlopiù, le situazioni di degrado e le tante criticità in cui è attanagliato il tessuto urbano.

«È trascorso oltre un anno dall’elezione del primo sindaco della terza Città della Calabria e – scrive Natale Morrone del circolo centrista coriglianese – “le chiacchiere stanno a zero”».

E l’esponente uddicino ricorda al primo cittadino le “promesse da palco elettorale” dal quale Stasi aveva detto che «avrebbe cambiato la Città di Corigliano-Rossano, “rivoltandola come un calzino”. Ma è sotto gli occhi di tutti il crescente degrado urbano».

«Ovunque – precisa Morrone – strade lastricate di buche o, quando va bene, di rattoppi a “macchia di leopardo”, cumuli giganteschi di immondizia, manutenzione del verde pubblico e delle spiagge inesistente, disservizi nella fornitura di acqua nei centri storici ed in alcune zone del territorio comunale ma, soprattutto, nonostante la penuria di turisti, l’oramai persistente e nauseante male odore di fogna sul lungomare della frazione di Schiavonea ed in prossimità di Piazza Salotto nella frazione Scalo dell’area urbana di Corigliano». «Quasi identica situazione», aggiunge ancora, nell’area urbana di Rossano.

E sorgono, così, le domande: «ma cosa ha fatto questa giunta comunale condotta da Stasi nel corso di oltre un anno dal suo insediamento? Quali sono le iniziative intraprese per risolvere i problemi della terza Città della Calabria? Dove sono i Consiglieri e gli Assessori comunali (a patto di sapere che faccia abbiano)?».

«Niente, assolutamente niente».

Insomma, per Morrone è solo e soltanto un bluff: «il Sindaco “ambientalista” – scrive – pieno di deleghe di sua esclusiva competenza mai conferite ai propri assessori e che mal si concilia con gli uomini della propria maggioranza, oggi manifesta tutta la propria incapacità politica ad amministrare un Comune pieno di risorse, più vasto per estensione territoriale e popolazione della città di Cosenza».

«Un sindaco – aggiunge – che avrebbe dovuto lavorare per la coesione di due comunità che, invece, non è capace neanche di amministrare l’ordinario. Non ci sono scuse. È trascorso oltre un anno e tutta la comunità non ci crede più. Stessi problemi, stessi disagi. Solo la solita storia. Ma, oramai, i suoi 80.000 abitanti lo hanno scoperto. Il Sindaco Stasi – lo ribadisce con forza Morrone – è solo un bluff e certamente non lo dimenticheranno allorquando si cimenterà in altre competizioni elettorali; magari, arrogantemente, verso mete più ambiziose e prestigiose. Forse è arrivato il momento per il Sindaco Stasi di rassegnare le dimissioni e permettere ai cittadini di ricominciare a sognare un presente migliore (un futuro sarebbe troppo)».


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