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Lapietra Pallavolo, presentata la nuova stagione agonistica

di MARTINA FORCINITI
lapietra pallavoloArrivare a realizzare sogni inimmaginabili, raggiungendo vette straordinarie, ma nella piena consapevolezza di perseguire un obiettivo di primaria importanza: crescere i giovani rossanesi in maniera sana, formandoli come uomini e cittadini responsabili. È questo il vero, grande successo conquistato – a piccoli passi – dalla Lapietra Pallavolo Rossano. Che ieri, 12 ottobre, alla presenza dei propri atleti e di un folto pubblico, ha presentato la stagione agonistica 2017/2018.
Come un fil rouge da seguire liberamente, l’incontro ha introdotto e consolidato il concetto di pallavolo quale strumento di sviluppo psico-fisico e cognitivo. E che mira a tradurre le proprie attività sportive in canali grazie a cui realizzare l’inclusione sociale tra i più giovani.

Il compito di aprire la presentazione, coordinata da Franco Mazzuca e organizzata nella suggestiva cornice di Masseria Mazzei a Rossano grazie alla sensibilità della sua padrona di casa, Alessandra Mazzei, è toccato al presidente della società Antonio Gerardo Russo. Al tavolo dei lavori il sindaco di Rossano Stefano Mascaro, il coordinatore provinciale Fipav Mario Calabrese, l’allenatore e responsabile tecnico Giovanni Marcianò.

LAPIETRA PALLAVOLO, RUSSO: SEMPRE COSCIENTI DEL PRIMARIO OBIETTIVO DI EDUCARE I NOSTRI ATLETI A ESSERE CITTADINI RESPONSABILI

«Si tratta della nostra 44esima stagione agonistica. Il che ci riporta col pensiero alla nascita del volley a Rossano, in un periodo in cui era pratica totalmente sconosciuta. Ed è solo grazie alla perseveranza e alla costanza di quella che è la vera anima di questa società, il notaio Guglielmo Labonia, che la Pallavolo Rossano da storia d’amore nata quasi per gioco si è consolidata in punto di riferimento per tutto il territorio. Tra alti e bassi, abbiamo compiuto delle vere e proprie imprese, ma sempre coscienti del nostro reale e primario obiettivo: educare i nostri giovani atleti in un ambiente di sana competizione; formandoli quali uomini e donne responsabili e consapevoli; insegnandoli a socializzare in maniera utile e costruttiva, nonché a organizzare e razionalizzare il proprio tempo.

Ecco perché, pur partecipando a tutti i campionati di categoria (oltre che alla serie C maschile e alla serie D femminile), la nostra aspirazione non è certamente fare man bassa di titoli, ma affinare le coscienze dei nostri ragazzi, pronti a familiarizzare e confrontarsi con i giovani atleti di altri territori»

«Rossano ha una lunga e proficua tradizione che va assolutamente proseguita – ha sottolineato il coordinatore Calabrese –. Se non altro perché le nuove generazioni, nonostante tutte le possibili devianze, hanno trovato nella Lapietra Pallavolo il giusto ambiente in cui arricchirsi attraverso lo sport. E senza trascurare lo studio, altra componente fondamentale nella corretta crescita dei giovani».

MASCARO: RINUNCIARE ALLA SERIE B ATTO DI UMILTA’

«Sono da sempre vicino allo sport rossanese in tutte le sue varie anime – ha affermato il primo cittadino –. Per questo so quanto possa essere difficile portare avanti un’attività del genere per ben 40 anni. È altrettanto vero, però, che chi può, deve resistere e dare una mano a creare linfa sportiva. Rinunciare alla serie B (titolo ceduto a causa dei costi proibitivi e alla mancanza di solidi sponsor, ndr) è stato un atto di umiltà. Fatto con coscienza nel bene della società, evitando di compromettere la stagione. Da parte mia, in qualità di sindaco assicurerò certamente il mio contributo, nei limiti del possibile e delle risorse disponibili».

«Ripetiamo la serie C con l’ambizione di crescere responsabilmente – ha infine concluso Marcianò -. Certo, spiace non aver condotto la squadra maschile in serie B, sarebbe stata un’esperienza formativa e gratificante non solo per me, ma per la stessa Rossano. Non vogliamo affrettare le tappe e seppur in oggettiva difficoltà e con un organico totalmente rinnovato, crediamo fermamente nel raggiungimento di risultati altrettanto positivi rispetto a quelli dell’anno scorso»

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