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L’antica Sybaris, Patrimonio dell’Umanità, anche Orrico sosterrà l’iniziativa

cassano

L’antica Sybaris, Patrimonio dell’Umanità. La vecchia, storica battaglia del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, iniziata per la prima volta 25 anni fa, insieme a Vittorio Sgarbi, e continuata poi, nel 2004, dai banchi del Consiglio provinciale, ripresa nei giorni scorsi, va avanti ininterrottamente, con il sostegno oggi del sindaco di Cassano, Gianni Papasso.

Dopo l’appello all’Unesco e la campagna promossa con un video appello sulla pagina Fb di Diritti Civili, che sta facendo registrare una valanga di visualizzazioni, condivisioni e adesioni (a parte la Chiesa locale, le prime adesioni politiche, del responsabile cassanese dell’Udc, Michele Guerrieri, e del Presidente dell’Associazione “Vida la vida”, Mimmo Roseti, e oggi anche della Presidente della Regione, Santelli) Corbelli nei giorni scorsi ha parlato di questa straordinaria iniziativa con la Sottosegretaria di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali, Anna Laura Orrico (5 Stelle) che ha assicurato il suo sostegno e l’attenzione costante all’iter della pratica, del dossier che dovrà essere prodotto per essere presentato al Comitato Unesco Italia e da questi alla sede Unesco internazionale di Parigi.

Corbelli ringrazia la Sottosegretaria “per la sua disponibilità e il prezioso contributo che ci darà in questa importante, storica e non semplice battaglia”. “Non avevo dubbi, avendo avuto modo di conoscere e apprezzare, in questi anni, l’impegno e la particolare sensibilità dell’on. Orrico, in particolare, per le tematiche culturali e sociali, afferma Corbelli. Questa mattina la Sottosegretaria mi ha illustrato tutti i passaggi da compiere per poter arrivare a questo eccezionale risultato e prestigioso riconoscimento.

Naturalmente, insieme al sindaco Papasso, con il quale stiamo agendo in perfetto accordo e assoluta sinergia, terremo costantemente informata dei vari passaggi istituzionali che faremo, come cortesemente mi ha chiesto di fare, la stessa on. Orrico. Una cosa è certa. Al di là di quelli che sono gli adempimenti burocratici, i requisiti, le garanzie richieste per l’ottenimento di questo prestigioso riconoscimento internazionale, l’antica Sybaris da sola, con la sua storia immensa e meravigliosa, merita di essere riconosciuta Patrimonio della Umanità.

Non c’è burocrazia che tenga di fronte alla grandezza dell’antica Sybaris. Ricordo che stiamo parlando della più grande e importante città della Magna Grecia, Culla della Civiltà.  Sybaris, fondata nell’VIII secolo a.C. da un gruppo di Achei,  fu infatti la più imponente città della Magna Grecia: la più ricca, la più sfarzosa e la più popolosa. Basti pensare che, tra il 600 a.C. e il 510 a.C., la città superò i 300.000 abitanti, 500.000 secondo alcuni autori, questo fece di  Sybaris  la prima grande città della storia italiana; solo la Roma dei Cesari, molti secoli più tardi, la superò per numero, arrivando a 1.000.000 di persone. Ad oggi nessuna città calabrese ha mai raggiunto una simile dimensione, nel corso della storia, né un simile peso politico.

Grazie a questo giusto, ritengo scontato e doveroso, riconoscimento dell’Unesco l’Antica Sybaris, conclude Corbelli,  potrà essere salvata e valorizzata, con la ripresa, il finanziamento e l’ultimazione degli scavi. Solo in questo modo , sfruttando agevolazioni e vantaggi economici e i grandi effetti mediatici, si potrà salvare, valorizzare e rilanciare in Italia e nel mondo l’antica Sybaris, la storia della città sibarita, delle antiche Sybaris, Thurii e Copia, costruite una sull’altra dopo le distruzioni belliche e farne uno dei poli di attrazione turistico-culturale a livello internazionale”.


 

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