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L’alternativa alle chiusure e alle restrizioni è possibile: il modello Svezia

In Italia c’è una forte divisioni tra chi vuole aprire e chi vuole rimanere chiusi. Dai paesi Scandinavi arriva un modello molto chiacchierato

di Josef Platarota

C’è un mondo fuori dall’Italia e dalle restrizioni. Ma se da una parte abbiamo degli ayatollah della clausura come unica soluzione al contagio, dall’altro lato della medaglia esistono delle alternative. Siamo in Svezia, dove il Governo scandinavo ha un instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione con la popolazione.

In Democrazia succede proprio così: i cittadini non sono degli sciocchi che devono accettare supinamente disposizioni che, il più delle volte, vanno contro ogni valenza costituzionale. Vivere nella minorità fa, forse, sentire protetti e coesi. Tornando in Svezia, il Governo non ha mai imposto restrizioni particolari, ci si è affidati alla responsabilità individuale.

Una ricetta che non ha prodotto catastrofi dato che, numeri alla mano, i morti per Covid 19 è assai minore rispetto ai paesi più colpiti. Un esempio per tutto il mondo anche per l’OMS che, proprio in queste ore, ha dichiarato: «Se dobbiamo arrivare a un nuovo modello di vita di ritorno alla società senza nuovi lockdown, penso che la Svezia possa essere un esempio da seguire».

Insomma, in Svezia «stanno capendo come convivere con il virus in tempo reale, il loro modello è un strategia forte di controllo e una forte fiducia e collaborazione da parte della comunità. Vedremo se sarà un modello di pieno successo o meno».


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