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Laboratorio Covid, dall’estate sarà operativo nello spoke di Corigliano-Rossano

Ok dalla Regione. Stasi: «Risultato storico per una città che negli ultimi 15 anni non ha ricevuto nemmeno un termometro». Graziano: «Stanziati più di 500 mila euro»

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Il laboratorio covid sarà presto una realtà nello spoke di Corigliano-Rossano. L’iter è arrivato fino in fondo e l’ospedale ionico sarà fornito di tutto l’occorrente per processare autonomamente i tamponi e andare avanti con i test sierologici.

Lo ha annunciato ieri sera il sindaco Flavio Stasi, in un messaggio che non è mancato nemmeno di qualche stoccata al veleno. «Vi annuncio – ha scritto il primo cittadino nell’ormai suo consueto post serale alla cittadinanza – che, per il piacere di tutti coloro che nel corso degli ultimi 15 anni non sono riusciti a far arrivare nel nostro Spoke nemmeno un termometro ma che oggi sono diventati grandi manager della sanità (da tastiera), in questa settimana è stato ottenuto l’importante finanziamento per l’allestimento del laboratorio di microbiologia che sarà utile, a partire dall’estate, a monitorare la popolazione ed a rendere più sicuro, quindi più attrattivo in questa fase particolare di uscita dall’emergenza covid-19, il nostro territorio. Domani (oggi, ndr) crediamo di poter dare maggiori dettagli».

Un risultato ottenuto grazie alla cooperazione tra Comune e Regione in questa delicata fase emergenziale, durante la quale il sindaco, da un lato, ha saputo persuadere le alte sfere del governo calabrese sull’utilità e la bontà di avere un nuovo ed importante servizio sul territorio mentre, dall’altro, si è registrata anche l’attenzione del Presidente Santelli e dei rappresentanti istituzionali del territorio in seno al consiglio regionale ad ascoltare le istanze della Città.

«La Regione Calabria – aggiunge il consigliere regionale Giuseppe Graziano – ha stanziato oltre 500mila euro per l’allestimento del laboratorio. Una parte di questi soldi serviranno ad allestire materialmente il centro analisi ed un’altra parte, più consistente, andrà invece a coprire la spesa per i reagenti che oggi sono l’elemento indispensabile a tracciare una diagnosi dei casi positivi. Lo dicevo ieri in Consiglio regionale, nel mio intervento propedeutico all’approvazione delle linee programmatiche, lo ribadisco adesso: in questo momento – ribadisce – la Calabria, per ripartire e sperare in un futuro di sviluppo, ha bisogno di una nuova fase di collaborazione e comunione tra tutti i rappresentanti istituzionali, a prescindere dalle appartenenze politiche e di parte. E questo, credo, sia un ottimo esempio di collaborazione».


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