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La terapia intensiva rimane chiusa a tempo indeterminato. Inutile incontro del Sindaco

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E’ necessario avviare una forte azione di pressione verso la Regione per l’emergenza sanitaria  

Nonostante siano passate poche ore dalla notizia rilasciata dal sindaco Flavio Stasi sulle soluzioni che permetterebbero l’inizio dei lavori per il reparto di cardiologia, non si fanno attendere le ribattute dei Consiglieri comunali di Opposizione (Luigi Promenzio; Rosellina MadeoGennaro Scorza; Costantino Baffa; Giuseppe Graziano, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello), affermando all’unisono: “Raccogliamo con favore la celerità con la quale il sindaco Stasi, appena stamani, ha voluto incontrare il management dell’Asp e i direttori delle unità operative dello Spoke di Corigliano-Rossano che nelle ultime ore sono state interessate da problemi di emergenza ormai cronici. Rileviamo, però, che questo incontro – al quale inspiegabilmente era assente il direttore sanitario dell’ospedale – è servito al primo cittadino solo a ribadire quanto dicevamo noi ieri e quindi di trovare una sistemazione adeguata alle quattro degenze di osservazione cardiologia all’interno dello stesso Spoke, senza creare inutili spezzatini di servizi. Resta il fatto, però, che la terapia intensiva, che è il cuore del reparto di Cardiologia oltre che la parte essenziale per la quale l’unità operativa abbia ragione di esistere, rimane inesorabilmente chiusa e al momento senza alcuna soluzione futura. Insomma, l’incontro di stamani, nonostante le buone intenzioni del Sindaco, non è servito ad un bel nulla. Riteniamo, quindi, che già da subito, Stasi e la maggioranza consiliare – ci auguriamo anche con il nostro coinvolgimento – debbano avviare una forte azione di pressione verso la Regione Calabria ed il Commissario ad Acta per l’emergenza sanitaria regionale affinché si velocizzino le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide. Perché, ormai lo abbiamo capito tutti, finché non si avrà un nuovo e moderno presidio il servizio sanitario e ospedaliero nella nostra Città e nel territorio continuerà ad avere una parabola discendente”.


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