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«La scuola non è una fiera paesana. Imbarazzante gestione dell’Amministrazione comunale»

Scuola, Covid e bambini a Corigliano-Rossano, questo è il titolo della lettera aperta della pediatra Graziella Sapia.

Ci siamo: l’inizio della scuola sembra proprio essere alle porte. In attesa di sapere se la prima campanella dell’anno suonerà il 24, è tempo di consigli e preparativi. Un prezioso contributo arriva dalla pediatra rossanese Graziella Sapia che analizza attentamente quello che potrà succedere.

«Da pediatra mi corre l’obbligo di affermare che il rientro a scuola dei bambini è essenziale. La relazione con i coetanei e il sistema educativo sono indispensabili per lo sviluppo psicofisico dei bambini. La prova l’abbiamo avuta con l’aumento dei casi di difficoltà del linguaggio e di comportamento nel periodo del lockdown. Gli effetti di un ritardo o, peggio ancora, di una mancata riapertura, potrebbero lasciare conseguenze gravi e lacune profonde sulle nuove generazioni».

Dunque, una grande attenzione al versante psicologico anche perché: «Per quanto riguarda i bambini non c’è un tanto rischio di salute personale, perché si ammalano poco e di forme lievi».

Tornare tra i banchi, dunque, è fondamentale ci ricorda la pediatra Sapia: «Nella scuola il bambino vive una moltiplicazione di esperienze che facilitano il controllo della sua onnipotenza (la tendenza a considerarsi il solo bambino al mondo, come se tutto dovesse girare attorno a sé); incontrare altri adulti (insegnanti, dirigente, personale ausiliario, altri genitori) che possono avere caratteristiche anche assai diverse da quelle dei propri familiari; la scuola dà ai bambini la possibilità di vivere un ambiente diverso, appositamente pensato per loro ma con stimoli e parametri diversi».

Da qui il monito: «Pensare anche lontanamente di ritardare l’apertura scolastica sarebbe decisamente pericoloso e denoterebbe assenza totale di buon senso».

La Sapia, a questo punto, passa dal generale al particolare, quindi alla situazione in cui versa Corigliano Rossano: «Il Sindaco e la sua giunta si stanno affannando a comprare locali e riattarne altri come se dovessero svolgere una fiera paesana! La popolazione ha già subito le carenze idriche, la vergogna della spazzatura, il mare inquinato, il dissesto della viabilità, la lentezza della macchina comunale, i silenzi rumorosi del Sindaco, l’invasione dei topi, l’erba alta un metro dappertutto, le tasse comunali su servizi non evasi e quant’altro, ma ritengo e spero che di fronte al benessere dei figli non manchi di alzare la sua voce più indignata per il diritto sacrosanto a un’istruzione che si giovi di mezzi adeguati e “normali”, così come nel resto del Paese».

La conclusione della dottoressa rossanese è rassicurante: «Raccomando a tutti i genitori: non siate spaventati dal Covid, perché dobbiamo e possiamo imparare a conviverci con il distanziamento, le mascherine, l’igiene delle mani e dei luoghi frequentati, i consigli del pediatra o del medico di famiglia. Siate terrorizzati, piuttosto, se non vi danno la possibilità di far frequentare la scuola ai vostri figli, perché è il luogo imprescindibile dove si cresce e ci si forma per la vita. Italo Calvino scriveva:”Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere”».


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