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“La Rossano che vuoi” non si pone in nessuna posizione di sfide personalistiche

COMUNICATO STAMPA

la calabria che vuoiDi fronte a chi vuol vedere la nascita dell’ormai nota associazione “la Rossano che vuoi” quale sfida personalistica ,intendiamo precisare che questo movimento si prefigge l’esclusivo obiettivo di ridare il vecchio splendore a quella che fu la” Magna Graecia”.
Tale nome che connota il nostro territorio quale figlio di una grande civiltà può riunire ,senza nessuna divisione ,il popolo della Sibaritide.
Appunto nessuna divisione.
Anzi l’oramai nota associazione vuole porsi quale mediatrice , contro coloro che vogliono creare ad ogni costo lotte intestine ,onde creare un consenso comune in ordine alle soluzioni dei numerosi problemi che ci affliggono e in ordine agli scippi che stiamo subendo.
Rossano non ha bisogno di lotte personalistiche ma di pace e unione da condividere con i paesi della Sibaritide
Il movimento nasce quindi sotto il segno del “positivo” e non in antitesi di qualcosa o di qualcuno, per come asserito da talune ricostruzioni fuorvianti e fantasiose che lo immaginano quale frutto di inesistenti “mosse e contromosse”, riducendo lo stesso movimento, già presente in moltissimi grandi realtà della provincia cosentina nei comuni dell’alto ionio e del tirreno nonché dell’entroterra, a mero e scadente mezzo di contrasto di altri movimenti, tra l’altro, successivamente sorti.-
Se sfida c’è, l’unica è quella di proporsi come contenitore di idee e strumento collante di tutti quei gruppi e quei cittadini che vogliono confrontarsi e proporre il loro contributo per la difesa del territorio e la rivoluzione culturale che deve essere alla base del nostro avvenire cittadino contro coloro i quali, invece, mirano a desertificare e spogliare il circondario che è, sempre più, vittima inconsapevole ed inerme di scippi e sottrazioni che da “Capitale di Bisanzio”,l’hanno resa ultima provincia dell’Italia.

Per cui la “sfida” che la “Rossano che Vuoi” lancia, l’unica, è quella di creare un “MANIFESTO” propositivo con l’aiuto di tutti quanti vorranno dare il loro contributo, senza distinzione alcuna.-
Per questo motivo, ribadiamo la nostra distanza da ogni elucubrazione che ci vuole “contro” chicchessia per il solo gusto di esserlo, sottolineando FORTEMENTE CHE, INVECE, che SIAMO “PRO” tutte le iniziative c he ci possano ridare la SPERANZA.

Il direttivo: Vincenzo Iapichino, Francesco Naccarato e Gregorio Castagnaro.

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