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La rossanese Scutellà fra i papabili sottosegretari alla Giustizia

Al suo primo mandato, già membro della Commissione Giustizia, si sta battendo per la riapertura del Tribunale di Corigliano Rossano

scutellàCORIGLIANO ROSSANO Giuseppe Conte vorrebbe chiudere entro domani la “conta” dei sottosegretari. Il premier starebbe decidendo questa notte: fitta la girandola di nomi fra Movimento Cinque Stelle e Partito democratico fra tutti i papabili sottosegretariati. In ballo una ridda di nomi e non sarebbero da escludere sorprese dell’ultim’ora.
Come quelli alla Giustizia. Nella lista di nominativi che circolano nell’ambito dei sottosegretari del guardasigilli, Alfonso Bonafede, andando alle cose di Calabria, ci sarebbe anche la rossanese Elisa Scutellà, deputata grillina al suo primo mandato, eletta a marzo 2018.
Nella speciale griglia di partenza ci sarebbero le ipotesi Walter Verini, col piddino Andrea Martella che sembra essere in pole position.
I nomi di Elisa Scutellà, insieme a quelli del sottosegretario uscente Vittorio Ferraresi e di Gianfranco Di Sarno sarebbero quelli che si pronunciano con più insistenza nel Movimento Cinque Stelle.
Per la poco più che trentenne Scutellà, già membro della commissione giustizia, si tratterebbe di un notevole balzo in avanti. E con negli obiettivi la “contro” riforma giudiziaria – con annesse riaperture di alcuni tribunali soppressi – già pensata da Bonafede ma rimasta stipata ancora nei cassetti di via Arenula, la riapertura del tribunale di Rossano, oggi di Corigliano Rossano, non sarebbe più una chimera dopo la nefasta e incomprensibile soppressione dello storico palazzo di giustizia bizantino sorto nel 1865, sede di Corte d’assise dal 1875 e chiuso nel 2013.
La deputata grillina, peraltro, sin dal giorno stesso in cui è stata eletta alla Camera, sta combattendo in ogni sede una battaglia di legalità per la riapertura, o meglio dire, l’istituzione del tribunale di Corigliano Rossano, in un area, la delicatissima Sibaritide privata del suo presidio di giustizia.
GLI ALTRI Con Di Maio al vertice della Farnesina potrebbero aspirare a un posto da sottosegretario le esponenti del Pd Lia Quartapelle e Marina Sereni, mentre viene data quasi per certa la riconferma di Manlio di Stefano. Alla Difesa, Angelo Tofalo e Gianluca Aresta sono tra i nomi in prima fila per il M5S, mentre per il Mit si parla di Massimiliano Manfredi in quota dem e del pentastellato Agostino Santillo.
Agli Interni i nomi Pd sono quelli di Emanuele Fiano e Franco Mirabelli, mentre sul fronte M5S ci sarebbe la candidatura dell’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta (che però starebbe incontrando alcune resistenze interne), oltre ai nomi di Carlo Sibilia, Maurizio Cattoi, Federica Dieni, Mario Michele Giarrusso e Piera Aiello.
Da sciogliere il nodo Mef, dove sono in corsa Laura Castelli (viceministro uscente in odore di riconferma) e Stefano Buffagni. Gli altri candidati M5S al posto di sottosegretario per il dicastero di Via XX Settembre, guidato dal dem Roberto Gualtieri, sarebbero Alessio Villarosa, Giovanni Currò, Marco Pellegrini e Vincenzo Presutto. Antonio Misiani come viceministro e l’ex-sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vicenti, sono le carte in mano al Pd. Ma circola anche il nome di Luigi Marattin. (FONTE https://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/201454-la-rossanese-scutella-fra-i-papabili-sottosegretari-alla-giustizia/)

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