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La ricetta di Altomonte contro la crisi da Covid: musei aperti e concessione suolo pubblico

L’Amministrazione comunale di uno dei borghi più belli d’Italia ha varato alcune importanti misure per andare incontro agli operatori commerciali

«Musei aperti dal 1° luglio e concessioni per occupazione del suolo pubblico per tutto il 2020, fino al 31 dicembre. Sono, queste, alcune delle iniziative con le quali l’Amministrazione Comunale intende venire incontro agli operatori commerciali della Città d’arte. Con fiducia e forte determinazione».

È così che il sindaco Gianpietro Coppola, insieme alla squadra di governo cittadina, intende aggredire questa fase 3, rilanciando il ruolo strategico che i borghi possono giovare nel rilancio del turismo di prossimità e, quindi, dell’economia locale.

«Il turismo – ha detto il Primo Cittadino nel corso di un’intervista televisiva – è uno dei settori che è stato toccato con più forza dall’emergenza Covid-19. I danni e le perdite subite dai nostri operatori sono difficilmente sanabili. Che le istituzioni sovracomunali sappiano tutte che non è possibile rinunciare anche alla stagione estiva. Ci stiamo organizzando e faremo in modo di rendere fruibili, in termini di sicurezza, tutti gli spazi aperti ed i beni culturali».

«Presenteremo una programmazione nuova – ha aggiunto – che accenderà i riflettori anche su altri aspetti di quella che è l’offerta turistica culturale del territorio: enogastronomia, cultura a 360˚, turismo esperienziale, economia, finanza, salute, sanità».

«La proposta di qualità e di spessore anche internazionale di Altomonte città d’arte è stata sempre impreziosita dal contributo dell’imprenditoria locale, del terzo settore e del mondo dell’associazionismo. È per questo – conclude il sindaco di Altomonte – che abbiamo offerto le piazze e gli slarghi più interessanti del nostro centro storico, da utilizzare per i nostri operatori turistici. Tutto ciò che è fruibile è gratuitamente a disposizione dei nostri operatori, e soprattutto degli ospiti».


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