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«Ma la Regione è interessata al potenziamento del porto di Corigliano-Rossano?» I dubbi della Cgil

IL segretario della Filt Cgil, Michele Tempo, riapre la questione della struttura portuale della terza città della Calabria

«Il traffico marittimo commerciale e passeggeri, e delle attività ad esso collegate, non ha finora determinato contributi significativi alla crescita del territorio di proporzioni coerenti con le sue imponenti potenzialità, tanto da far affermare che il volume dei flussi attualmente diretti al porto contrasta con il livello delle sue rilevanti dotazioni infrastrutturali e delle dimensioni fisiche della struttura» Sono le parole di Michele Tempo, segretario generale della Filt Cgil Tirreno-Sibaritide-Pollino, che riapre la questione (a dire la verità mai chiusa ma sopita dalle contingenze degli ultimi tempi) sul porto di Corigliano-Rossano.

Una struttura portuale la cui prospettiva di sviluppo, in questo momento, passa solo attraverso l’attivazione della Zona economica speciale della Calabria. «Per la quale – scrive Tempo – la Cgil e la Filt Cgil comprensoriale e regionale stanno giocando un ruolo di forte sollecitazione, orientamento e proposta, partendo da Gioia Tauro e riguardando anche l’area portuale e retroportuale di Corigliano Rossano, con una serie di confronti, iniziative ed interventi di animazione territoriale dai quali si è rilevata una forte identità di impostazione con gli attori del territorio a partire da una significativa sintonia con l’Amministrazione Comunale di Corigliano Rossano, anche in considerazione degli adeguamenti strutturali ed infrastrutturali di cui comunque l’intera area portuale necessita».

Ma lo scalo portuale di Corigliano-Rossano assumerebbe oggi, più che mai, un ruolo strategico anche nella prospettiva della realizzazione del terzo megalotto della statale 106 che ridisegnerà il traffico delle merci lungo l’area meridionale dell’Italia e passerà proprio a pochi chilometri dal porto.

E questo punto, sorge il dubbio: «Ma la Regione Calabria e specificatamente l’assessore Regionale ai Trasporti – si chiede il segretario Tempo – sono interessati all’argomento? Saremmo fortemente interessati a saperlo (forse non solo noi) e sollecitiamo per l’ennesima volta, come Cgil e Filt Cgil, un confronto complessivo con la Regione riguardo il sistema regionale dei trasporti, pure in riferimento alla portualità, prevedendo anche l’istituzione di tavoli di settore, tanto nell’attuale situazione di emergenza sanitaria e sociale quanto nella necessità di prefigurare le necessarie condizioni di prospettiva».

«Nel “vuoto pneumatico” delle relazioni sindacali con L’assessorato regionale ai Trasporti – conclude il segretario territoriale Filt Cgil – una svolta aiuterebbe ad attutire difficoltà e condizione di disagio, ma anche ad attenuare un’insorgente e inquietante sensazione di “horror vacui” a danno dei cittadini calabresi».


 

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