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La politica di oggi tra tanti carri e pochi vincitori

Buona parte dei politici d’oggi gode di buona forma fisica. O comunque cerca di tenersi in allenamento. No, non stiamo parlando di attività in palestra o del classico jogging. Vi è uno sport, in politica, molto più popolare. Ed è quello del salto da un carro all’altro. E’ sempre stato così, d’altronde. Quella che verso la fine dell’Ottocento venne denominata “trasformismo”, oggi è diventata una pratica più che usuale. Forse inflazionata. Tanto che spesso e volentieri capita anche di rivedere lo stesso personaggio nello stesso partito nel giro di poco tempo.

LA POLITICA DI OGGI CON TUTTI QUEI SALTI DELLA QUAGLIA

Ritorni e cambi di casacca che fanno capire quanto la politica, la vera politica abbia perso valore. Etica e moralità sono state quasi azzerate in nome di quell’arrivismo e quella voglia di carriera che hanno fatto dimenticare i veri ideali e valori politici. Non esiste più la destra, non esiste più la sinistra. Non possiamo parlare neanche di centro. Oggi abbiamo soltanto tanti carri, che servono a permettere i “salti della quaglia” da un partito all’altro. Pochi i vincitori, se non nulli. In questo bailamme politico, sia locale che nazionale, assistiamo a continui cambi di casacca, voli pindarici effettuati con una nonchalange da far rabbrividire perfino i peggiori trasformisti di sempre. Ah, quanto sono lontani Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante!

Adesso tutti a “caccia” di gloria. Tutti alla ricerca ossessiva di popolarità e di potere. E tutti pronti a scegliere il carro più forte su cui saltare. Speriamo che, tra un salto e l’altro, si trovi anche il tempo di pensare al bene comune e all’interesse della collettivià.


 

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