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La Pandemia tra complottisti e virologi da tastiera: il video di Leonardo non c’entra nulla con il Covid-19

Ormai siamo abituati a convivere con continue Fake News e tesi di complotti in ogni dove. Ieri l’ultima trovata con un video girato sui nostri smartphone.

di Josef Platarota

Nel pomeriggio di ieri ognuno di noi è incappato, su Facebook piuttosto che su Whatsapp, in un video di un servizio del telegiornale scientifico Rai Leonardo. Era il 2015 e si parlava di un’operazione svolta in Cina per creare artificialmente un virus in laboratorio. Si sono fomentate, così, delle astruse tesi complottiste secondo cui l’attuale N-Covid19 sia stato pensato e realizzato in un laboratorio.

In barba ad alcuni studi scientifici autorevoli – che suggeriscono come il nuovo Coronavirus altro non sia che il risultato dell’evoluzione naturale di altri virus della stessa ‘famiglia’ e non un prodotto di laboratorio o di ingegneria – continuano a girare queste assurde teorie senza basi empiriche e certe.

Addirittura, sempre ieri, è dovuto scendere in campo direttamente il Direttore del TGR Alessandro Casarin, il quale ha dovuto smentire possibili collegamenti tra le due virosi.

Il virus di cui si parlava, come ha riportato Repubblica, non ha nessun legame con il nuovo coronavirus: gli studi e le ricerche condotte fin qui concordano sul fatto che non ci sia alcuna prova a sostegno del fatto che il nuovo coronavirus sia stato creato in laboratorio. Giovanni Maga, ricercatore all’Istituto di genetica molecolare del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Pavia, ha detto che «il virus attuale non deriva né dalla prima versione della SARS né tantomeno dai topi, per cui non può essere in nessun modo il virus creato nel laboratorio cinese di cui si parla nel servizio». Dunque, l’appello è sempre lo stesso e vale un po’ per tutti: se proprio non si riescono a filtrare le notizie sullo smartphone sarebbe proprio il caso di spegnerlo e riaccenderlo ad emergenza finita. Per il bene di tutti.


 

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