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La maggioranza a Promenzio: «Il Consigliere inesistente che istituzionalizza il rancore nel dramma della Pandemia»

 

Le forze politiche che sostengono il Primo cittadino Flavio Stasi rispondono alla nota stampa diffusa ieri mattina da Gino Promenzio

Se non fossimo in presenza di un dramma epocale, ci sarebbe da chiedersi: ma il consigliere Promenzio dove vive? Non c’è angolo del mondo che non sia costretto a misurarsi con la più insidiosa pandemia della storia e  Promenzio cosa fa? Dà pagelle, sempre da un pulpito di sabbia. Ma quel che sorprende ancora di più è che è un dirigente medico e quindi dovrebbe essere più di chiunque attrezzato a fare proposte ed orientare la comunità.

Nulla di tutto questo, solo pagelle, invettive e rancori. Non è così che si dà un contributo, in un momento così drammatico, alla città. Sarà il caso quindi che il consigliere Promenzio cominci lui a scusarsi con la popolazione ed a comprendere la gravità dell’emergenza che investe il mondo. In prima battuta si dovrebbe scusare per queste invettive, che infondono solo panico ed apprensione, cose di cui nessuno ha bisogno, e che anzi inaspriscono così gli animi di tutti – pazienti ed operatori – da rendere ancora più difficile questa terribile situazione, se ce ne fosse bisogno!

Semmai, suggerisca precauzione ed azioni più opportune. Si scusasse poi con i cittadini per la sua assenza da qualsiasi azione propositiva o collaborativa che pretende di offrire ogniqualvolta si trova in consiglio, ma che mai poi mette in pratica, venendo meno al dovere di consigliere, offrendo invece solo polemiche, sacrificando così il bene comune, ovvero la tutela della cittadinanza tutta. Qualsiasi cosa pur di gettare ombre sull’operato della amministrazione!
Infine, si scusi con gli operatori della sanità, che stanno lavorando con senso del dovere e abnegazione contro le mancanze della politica regionale e nazionale.

Certo, se avesse letto il decreto legge 34 e le successive linee di indirizzo, avrebbe recepito che OGNI ospedale spoke doveva dotarsi di un centro covid, che OGNI terapia intensiva doveva essere implementata, che OGNI pronto soccorso doveva essere ristrutturato con percorsi ad hoc; se avesse letto il DAC 91 avrebbe saputo che la previsione delle opere ed assunzioni relative sono state programmate.

Queste mancanze, che certo non sono da attribuire all’amministrazione, che anzi ha rifiutato soluzioni che non fossero ad hoc ed ha sollecitato ulteriori interventi, necessiterebbero di uno sforzo corale per essere colmate. Ci sarebbe bisogno di un amore per la Città e per la professione che, ci dispiace molto, non cogliamo minimamente nelle parole del consigliere Dottore Promenzio.


 

 

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