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La liquirizia è anti-covid. Pina Amarelli rilancia uno studio dell’Università di Napoli

La liquirizia sarebbe in grado di bloccare l’ingresso di Covid-19: questo è quello che confermato i ricercatori della Federico II

licorice collection

Dalla Calabria un importante contributo alla ricerca scientifica e alla prevenzione.  Alleata per la gola, preferita e sempre nelle tasche di cantanti come Carreras, Lucio Dalla, Pavarotti e Katia Ricciarelli, della liquirizia adesso si scopre una virtù in più. L’Università di Napoli conferma quanto già evidenziato dalla comunità internazionale: è capace di contrastare l’insorgenza del Covid-19.

A raccontare la soddisfazione dell’impresa culturale sui media nazionali è stata la presidente del Museo della Liquirizia, Pina Mengano Amarelli, sottolineando come la storica esperienza imprenditoriale e familiare di Corigliano – Rossano abbia intenzione di collaborare con il mondo accademico per incentivare e sostenere scoperta e studio sull’argomento.

«I cinesi l’hanno sempre utilizzata nella loro tradizione farmacologica – ha sottolineato la Amarelli – i farmaci anti-ulcera negli anni ‘30 erano a base di liquirizia e prima della guerra veniva usata come edulcorante nei medicinali. Conoscevamo già le sue proprietà anti-radicali liberi. Lo stesso principio è stato individuato nell’olio extravergine d’oliva. Osservo che al sud, oltre che per la caparbietà di chi ci governa, forse siamo stati meno colpiti proprio per fattori come questo. E naturalmente per il poco inquinamento, l’ottima ventilazione e la dieta mediterranea, nella quale entra anche la liquirizia».

La liquirizia sarebbe in grado di bloccare l’ingresso di Covid. È, questo, l’esito degli studi. L’urgenza di trovare molecole che possano contrastare l’insorgenza di Covid-19, – si legge – nell’attesa che sia pronto un vaccino efficace, ha fatto sì che l’attenzione della scienza si sia rivolta anche a tutte quelle molecole che hanno un potenziale farmacologico contro il Sars-Cov-2, che sono sicure in termini di effetti avversi e che possono quindi rappresentare validi presidi di profilassi. Ebbene, un recente studio condotto dall’Università di Napoli ha confermato quanto già diversi studi internazionali avevano evidenziato, e cioè la che glicirizzina, il principale costituente della liquirizia, ha la capacità di ostacolare l’ingresso all’interno delle cellule umane.


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