Home / Breaking News / La fusione Corigliano-Rossano inizia dal “Corissano Volley”

La fusione Corigliano-Rossano inizia dal “Corissano Volley”

corissano-volleyDallo sport, che sia “ricco” o “povero” purché partorito in una società sana, si può davvero trarre insegnamento, soprattutto quando di mezzo ci sono buoni sentimenti.
In fondo, c’è ancora chi crede che valga la pena frequentare stadi, palazzetti, parquet e tappeti per godersi una partita al pari di qualsiasi altro spettacolo. Magari perché, al di là di tutto, conta sul fatto che lo sport non è solo quello che finisce spiattellato sulle prime pagine perché c’è chi confessa il doping al mondo o perché i fischi d’inizio di un incontro li danno i nemici numero uno dei giochi abituati alla violenza.
E poi frasi come “lo sport è una scuola di vita” non sempre sono solo citazioni da cartolina natalizia, tanto per restare in tema.
Il progetto “Corissano Volley” nasce proprio sotto la buona stella di due realtà che, appesi pennacchi e difficoltà al chiodo, hanno deciso di formare gli uomini sportivi di domani con una degna consapevolezza: insieme si vince. Così i settori giovanili di Caffè Aiello Corigliano e di Ecoross Pallavolo Rossano, due società pallavolistiche che hanno storia e blasoni da vendere, non cresceranno all’ombra di qualche campanile culturale e sportivo ma anzi faranno da capofila a una bella rivoluzione sociale, quella fusione delle due città che ormai è ad un tiro di schioppo, che una volta tanto germoglierà in seno allo sport. A cavallo di due territori tanto unici quanto simili.
«I giovani cominciano a vedere il territorio come un’unica realtà – dichiara Natalino Gallo, presidente del club coriglianese -. Chi tra i ragazzi ruota attorno a Corissano Volley farà poi parte, un domani, della classe dirigenziale del nostro territorio, per cui è importante che i ragazzi crescano senza divisioni e sotto uno spirito sinergico, di collaborazione e cooperazione».Se riescono a stringersi la mano e a camminare “spalla a spalla” due club e due tifoserie, in uno sport dove da sempre tra cori e frustrazione gli animi si spaccano in una metà perfetta, l’unione fra due popolazioni non dovrebbe richiedere chissà poi quale grande sforzo. A maggior ragione quando c’è tutto da guadagnare e niente da perdere.

m. f.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*