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La federazione di Corigliano-Rossano pulita contro tutti: «Basta menzogne»

Alla ricerca di una verità perduta, nel tritacarne della polemica finiscono tutti gli “avversari”: partiti, rappresentanti politici e persino i giornalisti

Una missiva lunghissima. Dai toni esasperati? No. Dal tono stizzito? Sì. Dalla postazione di governo la federazione politica composta da Corigliano-Rossano Pulita, Verdi e Uniti per Stasi sindaco ne hanno per tutti, soprattutto per gli avversari che soprattutto in questi ultimi mesi hanno iniziato a sventolare a suon di comunicati stampa tutte le cose che – a loro dire – non vanno in città. Dicevamo, un documento la cui prolissità sarebbe giustificata dal fatto che «la verità – scrive – richiede un po’ di tempo in più per esser letta rispetto alle menzogne urlate per slogan da gruppi e gruppettini che sbucano ogni giorno come funghi nella nostra città». Anche se, per essere intellettualmente onesti, più che “verità” bisognerebbe parlare di “punto di vista”. Ma sono dettagli.

E allora ecco le “Verità” che mettono in mezzo tutti: partiti avversi, rappresentanti politici e finanche giornalisti e talk televisivi. «Fa un po’ sorridere questo proliferare di sigle – scrivono i tre movimento federati – composte sempre dalle stesse persone, che basta scavare qualche centimetro e si scopre essere collegate direttamente o indirettamente a chi ci ha consegnato due ex comuni ridotti a macerie».

«L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Stasi, da dopo la quarantena, è oggetto di attacchi mediatici costanti, quasi giornalieri da parte di tanti. Chi fa politica, la critica la mette in conto. Ma una critica male informata, strumentale, abietta, che viene da uomini che un anno dopo la campagna elettorale hanno fatto il salto della quaglia da una lista di un candidato perdente, alla lista dell’altro perdente un po’ ti fa riflettere. Una critica funzionale e asservita che viene da chi in pochi mesi da artista è diventato autista, un po’ ti fa pensare. Una critica che viene da un coordinatore di partito (mai eletto in nessuna assise) che nelle sue valutazioni e nei suoi comunicati non coinvolge mai il suo capogruppo in consiglio comunale un po’ ti fa ragionare. Una critica che giunge da una ex Sindaco che pensa di essere riabilitata per il solo fatto di aver partecipato all’ultima competizione regionale, che ancora parla di centri urbani e periferie, di sede centrale e succursali. Quando nelle trasmissioni e nei talk show dei blog e delle società di informazione si invitano giornalisti che inviano le note per l’opposizione, che in campagna elettorale hanno aiutato (non ufficialmente) un candidato e nessuno pro amministrazione comunale qualche riflessione la fai. Se poi aggiungete che il Sindaco e la sua amministrazione hanno voluto l’ospedale Covid e tantissimi medici (non tutti) non sono d’accordo perché perdono rendite (certe volte spicciole) già acquisite, perché nel caso in cui riesploda l’epidemia Covid-19 non hanno voglia di scendere a fare consulenze nel pronto soccorso, perché gli sta bene che ci siano reparti con dieci posti letto e dodici medici; allora il quadro è completo!».

«Con questo – ammettono – non vogliamo dire che l’amministrazione Stasi non debba migliorare alcuni aspetti della sua azione amministrativa (e ci impegneremo a migliorarli), ma crediamo che abbia bisogno di più tempo per affrontare problemi ereditati, complessi, che non si possono risolvere nello spazio di un mattino. D’altronde – precisano ancora –  il Sindaco ha promesso aria nuova motivo per il quale ha nominato assessori alla prima esperienza e non navigati amministratori buoni per tante stagioni, che già si erano cimentati nella cosa pubblica».

«Alcune cose fatte dal sindaco Stasi»

«Allora per restituire a coloro che ci hanno votato e ai cittadini un po’ di verità vogliamo citare alcune azioni amministrative degne di nota, adottate da questa amministrazione: stabilizzazione di LPU/LSU comunali e incremento delle ore lavorative da 18 a 30; la manifestazione di interesse per l’assegnazione di lotti di spiaggia a Schiavonea: con questo provvedimento, del resto, i pescatori avranno la possibilità di ricoverare le proprie imbarcazioni, parte integrante del nostro patrimonio identitario, sull’arenile del litorale di Schiavonea, nel rispetto delle norme sull’occupazione del demanio e della sicurezza sui luoghi di lavoro senza prendere denunce per occupazione abusiva del suolo; i P.U.C. – progetti utili per la comunità – nei quali lavoreranno i 971 percettori di reddito di cittadinanza della città. La gara e l’aggiudicazione dei lavori della condotta sottomarina del depuratore di S. Angelo alla quale abbiamo invitato 40 ditte. Un particolare che rimarca il cambiamento. La riqualificazione di alcune aree di Corigliano come il parco periurbano Fabiana Luzzi, la villa dei due Mari e Via Locri…per un totale di 350.000 euro; la demolizione dell’ex Arca di Noè, lido confiscato alla criminalità organizzata, con la quale abbiamo restituito alla comunità un pezzo bellissimo di spiaggia; l’esenzione T.O.S.A.P. per bar e ristoranti, fino al 30 settembre; l’ esenzione dell’imposta di soggiorno fino al 31 dicembre 2020; l’esenzione della tassa rifiuti anche nel centro storico di Corigliano (a Rossano già c’era); il concorso letterario per le “Giornate Rodariane”. L’iniziativa promossa in collaborazione con la casa editrice Coccole Books gode già del patrocinio del Comune di Omegna, città natale di Gianni Rodari; I pozzi artesiani per contrastare la carenza idrica in queste zone comunali: Boscarello, Pennino, Petraro, Thurio, Pirro Malena e via Vieste a Schiavonea. Aree di proprietà comunale con presenza di falde acquifere sufficienti; I fondi per il dissesto idrogeologico che sono già nella fase d’incarico di progettazione (con ben 400 richieste)».

«Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, di sicuro si creeranno delle squadre di lavoro che si faranno carico di lavori in base all’urgenza e alla fetta di popolazione coinvolta. Inoltre, in programma abbiamo un lavoro in sinergia con le associazioni del volontariato».

«Occorrerà completare i trasferimenti della macchina comunale e bisogna invitare i dirigenti ad usare gli strumenti dei provvedimenti disciplinari in caso di inadempienze e ritardi, per quelle persone che non fanno bene il loro dovere. L’idea è quella di spingere affinché arrivi subito il personale promesso per l’ospedale; e poi, certamente, ci impegneremo (qui usiamo il plurale perché dobbiamo farlo tutti) a fare qualcosa per migliorare gli effetti della fusione, per far sentire i cittadini partecipi, cittadini di una sola e unica città. Una cosa è certa le critiche le accettiamo, ma quelle fatte con onestà intellettuale».

«È vero – concludono – anche che bisogna chiedere tempo ai cittadini perché la cosa pubblica non è un bar dove entri e puoi chiedere subito un caffè macchiato, in tazza, monouso, senza toccare le corde di qualcuno o incrostazioni dure a scomparire. “Il tempo è galantuomo, restituisce tutto a tutti».


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