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La diocesi di Cassano Ionio istituisce l’ufficio per le comunicazioni sociali

Il Vescovo Don Francesco Savino attraverso una lettera comunica la nuova costituzione dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali dopo che il dott.Roberto Fittipaldi si è sollevato dall’incarico

il 21 Settembre u.s. il dott. Roberto Fittipaldi, Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali, mi ha inviato lettera nella quale, tra l’altro, scrive: “…è arrivato il momento che io lasci la direzione dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali. L’incarico in essere è infatti incompatibile con la mia assunzione in Rai, in qualità di giornalista, avvenuta formalmente oggi e che mi vedrà in servizio a partire dal 1° Ottobre prossimo. Per tale motivo presento le mie dimissioni dall’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali e di responsabile del sito internet della diocesi (oltre che delle altre attività facenti capo al sottoscritto, gestione social media, ufficio stampa, coordinamento editoriale del Bollettino diocesano e dell’Annuario diocesano, supervisione de L’Abbraccio), a far data dal 30 settembre 2020”.

Pertanto vengo a comunicarvi la nuova costituzione dell’ Ufficio Diocesano per le comunicazioni sociali.

Il n. 168 di “Communio et Progressio” (Istruzione Pastorale sugli strumenti della Comunicazione Sociale pubblicata per disposizione del Concilio Vaticano II, Marzo 1971), recita: “Si costituisca là dove è possibile un Ufficio diocesano o almeno interdiocesano. Uno dei suoi compiti principali sarà di studiare il piano pastorale diocesano e di curarne l’attuazione fino a livello parrocchiale”.

I compiti dell’Ufficio vengono poi precisati nei nn. 170 e 171 dello stesso documento.

Gli Uffici per le comunicazioni sociali:

“devono fare opera di promozione, di stimolo, di coordinamento delle attività dei cattolici nel campo delle comunicazioni sociali”;

metteranno “un impegno particolare nella preparazione specifica del clero e dei laici”;

“offriranno la loro consulenza per le riprese e per le trasmissioni di argomento religioso”; – “si terranno in contatto e cercheranno di stabilire rapporti cordiali con i professionisti delle comunicazioni e con le rispettive organizzazioni, fornendo materiale di documentazione, offrendo consigli e assistenza”;

“organizzeranno la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali”.

«È impossibile fare pastorale oggi sottovalutando l’impatto dei mezzi della comunicazione sociale e ignorandone i linguaggi. Un loro uso al tempo stesso avveduto e coraggioso è condizione imprescindibile per parlare di Dio all’uomo contemporaneo. Nella nuova cultura mediale è necessario un attento discernimento, sia su come trattare i temi religiosi nei media laici, sia sulla presenza autonoma della Chiesa nel mondo dei media. Non tutte le iniziative o le presenze sono di per sé valide e coerenti con le finalità della Chiesa. Né si possono trascurare i segnali di degrado che emergono nei vari media a causa della ricerca ossessiva degli ascolti, con la conseguente tendenza alla spettacolarizzazione forzata e alla fatale caduta di qualità. È per questo che «nell’impiego e nella ricezione degli strumenti di comunicazione urgono sia un’opera educativa al senso critico, animato dalla passione per la verità, sia un’opera di difesa della libertà, del rispetto alla dignità personale, dell’elevazione dell’autentica cultura dei popoli, mediante il rifiuto fermo e coraggioso di ogni forma di monopolizzazione e di manipolazione» (CEI, dal direttorio nn.135-137).

Le figure dell’UCS
1. Il Direttore diocesano, è il responsabile dell’ufficio e il portavoce del Vescovo e della diocesi.

L’ufficio, diretta espressione dell’azione pastorale della diocesi, deve rapportarsi e creare sinergia con tutti gli ambiti della comunicazione sociale (stampa, sito web , media digitali, radio, tv, cinema, ecc.), svolgendo una funzione fondamentale di collegamento con tutti gli uffici diocesani.

Tra le mansioni, il direttore UCS è chiamato anche a coordinatore l’ufficio stampa diocesano e iniziative editoriali (periodici, libri, supporti multimediali, emittenti e centri di produzione radio e televisione, centri di produzione web).

2. Collaboratoridell’UCS

Il Direttore UCS potrebbe essere affiancato da una segreteria, due o più collaboratori, esperti nell’ambito di questi importanti settori:

Ufficio stampa
Giornale diocesano
Sito diocesano e media digitali Competenze Radio, TV

3. Animatore della comunicazione

Come previsto anche dal “Direttorio Nazionale per le Comunicazioni Sociali” si potrebbe anche chiedere ad ogni parrocchia di segnalare un potenziale animatore della comunicazione sociale e della cultura, per poter creare una rete di sinergia tra l’ufficio e il territorio diocesano, curando anche un canale di informazione con percorsi formativi. Una figura a cui dargli piena fiducia, insieme a quanti collaborano con lui per l’annunzio mediatico del Vangelo.

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COMPOSIZIONE UFFICIO DIOCESANO PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI:

DIRETTORE: don Pietro Groccia, Vicario per la Cultura SEGRETERIA: Antonella Marzella
COLLABORATORI:

Ines Raisa Fortunato (Vicaria di Castrovillari)

Rocco Gentile (Vicaria Alto Jonio)

Francesco Garofalo (Vicaria di Cassano)

Riorganizzazione dell’ufficio, servizio di pastorale giovanile e centro diocesano vocazioni.

Direttore: don Rocco Lategano

Vicedirettore: Carla Bonifati

Collaboratori:

Francesco Musmano e Roberta Zumparo (Vicaria di Castrovillari)

Enza Lufrano e Teresa Loprete (Vicaria Alto Jonio)

Suor Caterina Croci e Amerigo Simone (Vicaria di Cassano)

Ad integrazione delle Provviste Pastorali, come di seguito, ho deciso:

don Rocco Lategano, parroco della parrocchia Santa Maria Goretti di Mormanno.

don Leonardo Manuli, Amministratore parrocchiale della parrocchia San Leone Vescovo di Saracena.

don Orea Karamsing Jayprakash, Amministratore parrocchiale

della parrocchia Immacolata Concezione di Canna.

Obbedienti tutti all’azione dello Spirito Santo, preghiamo con le parole della “preghiera cristiana ecumenica” che chiude l’Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”:

Dio nostro, Trinità d’amore,
dalla potente comunione della tua intimità divina
effondi in mezzo a noi il fiume dell’amore fraterno.
Donaci l’amore che traspariva nei gesti di Gesù,
nella sua famiglia di Nazaret e nella prima comunità cristiana.

Concedi a noi cristiani di vivere il Vangelo
e di riconoscere Cristo in ogni essere umano,
per vederlo crocifisso nelle angosce degli abbandonati e dei dimenticati di questo mondo
e risorto in ogni fratello che si rialza in piedi.

Vieni, Spirito Santo! Mostraci la tua bellezza riflessa in tutti i popoli della terra,
per scoprire che tutti sono importanti,

che tutti sono necessari, che sono volti differenti della stessa umanità amata da Dio. Amen.

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