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La Corrado risponde al Sindaco di Cariati: “I soldi non fanno la sensibilità”

In merito alla richiesta di un faccia a faccia inoltrato dal primo cittadino ionico con Bonisoli arriva la risposta della senatrice grillina

corradoNella mattinata di ieri, tramite una lettera recapitata alla senatrice Margherite Corrado, il sindaco di Cariati aveva chiesto un incontro con il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Non è tardata ad arrivare la risposta della parlamentare 5 Stelle chiamata in causa dal primo cittadino ionico: «se il sindaco Greco gli chiederà formalmente un colloquio per esporre lo stato del centro storico di Cariati e gli auspici della sua amministrazione per il futuro, come enunciato ieri nell’appello pubblico che ha voluto rivolgermi, il titolare del dicastero dei Beni Culturali non si sottrarrà. Accetto ovviamente fin d’ora l’invito a quell’incontro, quando sarà confermato. Se poi – continua l’esponente grillino – l’uno troverà nell’altro la disponibilità ad assecondare le istanze anticipate nell’appello, istanze che, al netto di un’accorata professione di fede nella bellezza e nell’amore, si possono sintetizzare nell’auspicio che il Comune sia sommerso da una pioggia di denaro pubblico, mi rallegrerò con la Greco per avere raggiunto l’obiettivo che si era prefissa e, meno, con l’on. Bonisoli per avere orientato verso Cariati le nubi gonfie di euro che dovrebbero risollevare le sorti della città murata. Personalmente, però, prendo fin d’ora le distanze sia da quei desideri, per come formulati, sia da un loro eventuale esaudimento meno che ragionato da parte del MiBAC».

Secondo la senatrice Margherita Corrado a Cariati, come un po’ ovunque in Calabria, l’interesse personale è stato anteposto al pubblico: «in particolare nella incontrastata sovrapposizione dell’edilizia residenziale alle cortine delle mura urbiche quando non alle stesse torri, parzialmente risparmiate solo per la scomodità della loro pianta circolare. Sempre – sottolinea la senatrice – se è vero che la situazione da me denunciata qualche settimana fa era in essere da mesi senza che la giunta Greco, prima di leggere la mia nota stampa, fosse stata colta o almeno avesse manifestato apertamente il pentimento retroattivo che oggi professa. E ora? Ora che, sommandosi, gli interventi edilizi inappropriati di tanti “tarpano le ali ad ogni progetto di comunicazione turistica” (?!), lo Stato, complici i miei buoni uffici, dovrebbe slacciare i cordoni della borsa e affidare ad un Comune fin qui complice silente di ogni tipo di abuso “le ingenti risorse necessarie ad intraprendere questo percorso?!”».

Margherita Corrado non le manda a dire al Sindaco Filomena Greco: «I soldi non fanno la sensibilità. E se è vera anche questa, forse l’appello del Sindaco di Cariati va riformulato: prima occorre un sincero ravvedimento, morale ed estetico, cioè quel cambio di passo che trasformerebbe la giunta Greco nel campione della “difesa e promozione della legalità” che afferma di essere, facendole da qui in poi respingere ogni abuso, rinnegare e contrastare i passati in nome di una sensibilità culturale nuova di zecca. La risposta alla sollecitazione del Sindaco di Cariati – conclude – è dunque Si, per quanto mi riguarda, ma a precise condizioni. Poiché non voglio dubitare che l’appello mi sia stato rivolto in buona fede e che il ravvedimento degli attuali amministratori rispetto ad una prassi oggettivamente autolesionista non solo sia già avvenuto ma sia ormai irrevocabile, sono pronta  a collaborare, ove richiesta, alla identificazione del soggetto istituzionale con adeguata competenza e autorevolezza al quale la giunta Greco, previa raccolta delle disponibilità su scala nazionale, vorrà affidare l’onore e l’onere di valutare e progettare, con la supervisione del MiBAC, un recupero ragionato e un’autentica valorizzazione della cittadella di Cariati».


 

 

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