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La Cisl scende in campo per la statale 106: «Il Governo metta subito in cantiere il terzo megalotto»

 

La Cisl provinciale, La Cisl Regionale, la Filca Cisl Calabria chiedono ai Ministeri Competenti e ad Anas l’approvazione del progetto esecutivo del Terzo Megalotto. Un appello ai Ministeri competenti partito ieri sera dall’Hotel Miramare di Trebisacce dove il ghota del sindacato si è riunito per parlare proprio della questione 106. «Siamo qui – ha detto il segretario provinciale di Cisl Cosenza, Giuseppe Lavia – per chiedere al Governo di approvare nel più breve tempo possibile il progetto esecutivo del Terzo Megalotto della Statale 106, in ragione della presentazione del progetto esecutivo dell’importante opera da parte del Consorzio Sirjo avvenuto già ad aprile scorso, per consentire la redazione del crono-programma degli interventi».

Una iniziativa, quella di ieri, che segue tante iniziative svolte in questi anni per lo sviluppo delle infrastrutture della regione e, ovviamente, per la Statale106: ad iniziare dallo sciopero generale territoriale, fino a recenti iniziative regionali. «È fondamentale – ha detto ancora Lavia – che mondo del lavoro e impresa lavorino insieme per superare gli ostacoli, perché entrambi hanno a cuore la realizzazione dell’opera».

L’iniziativa tenutasi a Trebisacce, centro nevralgico dell’alto Jonio cosentino dove dovrebbe sorgere il quartier generale dei nuovi lavori, è stata organizzata dalla Filca Cisl in collaborazione con la Cisl Provinciale. Tanti i partecipanti, dai lavoratori ai cittadini per finire ai sindaci.

Accorato l’intervento del Segretario Generale Filca Cisl Calabria, Mauro Venulejo: «Sbloccare le opere ferme è il nostro impegno. Il crollo degli investimenti pubblici – ha detto il segretario degli edili – ha colpito gravemente il settore edile con una fortissima contrazione della massa salariale. Oggi siamo a Trebisacce per chiedere che si superino gli ostacoli residui per realizzare un investimento di 1,3 miliardi atteso da anni».

Presente anche Maria Elena Cuzzocrea, presidente titolare del Consorzio Sirjo appaltatore dell’opera che ha chiarito un aspetto fondamentale, quello relativo alle procedure progettuali: «Il Consorzio – ha detto la manager – ha presentato ad aprile il progetto esecutivo. E ora si attende solo il parere dei Ministeri competenti».

A presiedere i lavori, il Segretario Generale della CISL provinciale Giuseppe Lavia per il quale «È necessario lavorare insieme imprese e mondo del lavoro per invertire una tendenza all’impoverimento socio-economico. La statale 106 è un’opera strategica. Senza cantieri non c’è lavoro. 38 km di tracciato per far uscire un territorio dall’isolamento, per garantire la sicurezza stradale su un tratto fra i più pericolosi d’Italia». Nel suo intervento il Segretario Generale della CISL Calabrese Tonino Russo ha poi aggiunto: «Il sud resta un’area abbandonata dallo Stato. Nel 2018 al Nord per investimenti pubblici sono stati spesi 270 euro pro capite, al Sud invece meno della metà: solo 102 euro. Serve – ha detto Russo – una nuova stagione di investimenti per il Mezzogiorno e per la Calabria. Serve soprattutto sbloccare le opere ferme, ad iniziare dalla S.S.106 che va ammodernata con doppia corsia per senso di marcia in tutta la sua lunghezza».

Ai lavori è intervenuto anche il Presidente di Ance Calabria, Gianni Perciaccante che ha evidenziato come il tessuto produttivo attenda questa opera capace di generare un forte indotto. La conclusione dei lavori affidata al Segretario Generale Nazionale Filca CISL Franco Turri. «La grandissima partecipazione di oggi – ha detto – dimostra l’importanza di questa opera. Nel Paese ci sono 600 opere bloccate. Anche per questo il settore delle costruzioni dall’inizio della crisi ad oggi ha perso 620.000 posti di lavoro e sono scomparse 120.000 aziende». E poi l’appello conclusivo: «La 106 da metafora del Sud immobile diventi simbolo di un Sud che riparte. Al Ministero delle Infrastrutture ribadiremo che è fondamentale che Anas approvi velocemente il progetto esecutivo».


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