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La carica dei 100 mila. Rossano e Corigliano: il numero reale super l’Istat

di LUCA LATELLA

coriglianoEccoli, tutti insieme i 190.435 abitanti della Sibaritide. Tanti sono i residenti (secondo Istat) che vivono nei 38 comuni che gravitano in questa fetta di Calabria. I numeri, tuttavia, spesso sono confutati dalla realtà dei fatti. Perché se è vero com’è vero che la Piana di Sibari ospita poco meno di 200 mila residenti, nei fatti sono di più.
Prendiamo per esempio le due città più importanti, Corigliano e Rossano. All’ombra del Castello oggi si contano 40.330 abitanti (duemila in più rispetto al censimento 2011); nella città del Codex sono 36.876 (500 in più dal 2011). Ma se i dati ufficiali di Istat e uffici anagrafici parlano chiaro in termini numerici, nella realtà quotidiana, le due città sembrano contare qualche migliaio di abitanti in più.
Il termometro di questa tesi, quindi di abitanti fluttuanti, ovvero domiciliati ma non residenti per questioni di studio o lavoro, sembrerà paradossale ma è suffragato dalla depurazione delle acque. Sì, dai depuratori in funzione. Ai tecnici, infatti, basta calcolare le quantità di acque reflue oltre misura standard degli abitanti residenti per comprendere quanta gente viva oggi nelle nostre città.
A Corigliano, così come a Rossano, ovviamente si oscilla in base ai periodi dell’anno. Ma se d’estate risulta abbastanza facile estrapolare i dati (ne parliamo a parte) dell’aumento della popolazione che quasi raddoppia, difficile è stabilirne una media dei mesi che vanno da settembre a maggio.
Abbiamo consultato proprio i tecnici delle due città per chiedere lumi sulla depurazione delle acque. Ebbene, a Corigliano risulta un overloading di circa 6-7 mila abitanti. Il che significa che al tirar delle somme si giunge a 47 mila. Senza contare, però, i picchi relativi alla stagione della campagna agrumaria, nel qual caso i lavoratori stagionali, stranieri nella quasi totalità, fanno impennare il numero fino a 50 mila.
Ovviamente è similare la realtà rossanese. La depurazione delle acque segna mediamente un surplus che arriva anche al 30% in più. Tradotto in numeri significa 11 mila abitanti in più rispetto ai residenti abituali. E siamo a 48 mila.
Anche a Rossano il fenomeno lavorativo che scaturisce dalle campagne agricole prettamente stagionali, fa rivelare degli apici, seppur rappresentino poca cosa rispetto a quanto si verifica a Corigliano.
Insomma, numeri non certamente relativi, ma comunque significativi di una realtà diversa da quella presentata dalla pura fotografia demografica.
I 38 comuni della Sibaritide (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Cariati, Cassano Jonio, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Corigliano, Cropalati, Crosia, Francavilla Marittima, Longobucco, Mandatoriccio, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Paludi, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Rossano, San Demetrio, San Cosmo, San Giorgio Albanese, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Santa Sofia D’Epiro, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, Terravecchia, Trebisacce, Vaccarizzo Albanese e Villapiana), quelli che hanno aderito alla Consulta dei sindaci, di recente nascita, è indubbio, meriterebbero ben altre attenzioni, non fosse altro che per il numero degli abitanti. Con le due città più importanti della Sibaritide, che sfiorano i centomila abitanti e che forse si fonderanno in un unico comune, a fungere da guida. Un dato che solo a pensarci un attimo, fa riflettere se si relaziona alle potenzialità non sfruttate ed ai torti perpetrati contro questo territorio.
Ma questa è un’altra storia.

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