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Istituto Leonetti in prima fila per l’accoglienza

istituto leonettiIstituto Leonetti in prima linea a sostegno di percorsi per l’accoglienza/integrazione/inclusione e la cooperazione.  E’ stato finanziato il progetto “Una Rete Arcobaleno” per SMNA (Stranieri Minori Non Accompagnati) sostenuto dal M.I.U.R. S’inquadra in un percorso delineato da attori istituzionali e sociali presenti nel territorio. Operanti nel settore della formazione e dell’educazione. Per la realizzazione dell’importante progetto è stata costituita una vera e propria “rete” di cooperazione. Che prevede una comunione d’intenti fra tre IISS (l’I.C. “P. Leonetti Senior” (capofila) e l’I.C. “Erodoto” di Corigliano; il CPIA di Cosenza). Associazioni no-profit, di volontariato e di formazione.

ISTITUTO LEONETTI, OBIETTIVi DELLA RETE

Alla base della proposta progettuale vi è la convinzione dell’importanza di una “rete di attori”. Radicati nel territorio. Che possano identificare problemi, bisogni e domande da tradurre in percorsi e progetti concreti in favore di SMNA. Presupposto fondamentale nelle politiche dell’accoglienza è la tempestività degli interventi. E’ nei giorni immediatamente successivi agli sbarchi che si gioca tutto. Molti gli obiettivi che questo progetto si propone di raggiungere. Azioni di Accoglienza/integrazione/inclusione. Un adeguato sostegno psicologico, finalizzato a promuovere o far emergere competenze di resilienza, in bambini e ragazzi, precocemente costretti a “diventare adulti”. Rafforzare e creare legami affettivi. E, simultaneamente, assecondare la costituzione di “comunità di sentimento”.

Mediazione interculturale, anche peer-to-peer. Il ruolo principale del mediatore è, infatti, agevolare la comunicazione tra tutti gli operatori impegnati nell’accoglienza e i migranti. Favorendo, da entrambe le parti, il superamento di barriere linguistico-culturali. Che impediscono la comprensione di concetti fondamentali utili al beneficiario nel suo inserimento nel nuovo contesto.

Nell’ambito del progetto al supporto di mediatori professionisti, saranno coinvolti gli studenti stranieri. Che già frequentano le Istituzioni Scolastiche della rete. E che conservino viva la memoria della cultura d’origine e della lingua madre (L1). O, in molti casi, siano anche in possesso di competenze relative a più lingue comunitarie, oltre l’italiano. Conservazione della lingua materna L1 e valorizzazione della cultura d’origine. Percorsi di Italiano L2: l’obiettivo generale è quello di promuovere l’integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri di Paesi terzi. Attraverso la formazione linguistica, veicolo indispensabile per un inserimento efficace. Ecco perché l’accoglienza deve essere svolta da professionisti. E le Comunità Educanti devono essere sottoposte a controlli e monitoraggio, in un contesto di corrette relazioni economico – finanziarie. Per non correre il rischio di sprecare non solo le “risorse”. Ma anche le esistenze di chi giunge in Europa per costruire una nuova vita.

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