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Interesse e partecipazione al convegno “Sicurezza, economia e qualità della vita”

pdHa suscitato molto interesse e l’intervento di un pubblico numeroso e attento il convegno “Sicurezza, economia e qualità della vita”, organizzato ieri dal Circolo del Partito Democratico Corigliano Schiavonea, presso la sala conferenza del Centro Salesiani. Antonio Zangaro nel suo intervento ha indicato le numerose eccellenze della nostra Città, che costituiscono potenzialmente una enorme ricchezza, che non potrà mai esprimersi in tutte i suoi aspetti finchè il degrado, l’incertezza o l’inosservanza delle regole, il disordine e la disorganizzazione degli spazi urbani resterà evidente al cospetto di coloro che a Corigliano ci vivono ed, ancora di più, a chi nella città vorrebbe investire o soggiornare.

Elena Giustino ha puntato il dito contro le ingiustizie sociali della nostra città che generano nei giovani l’insicurezza verso il futuro. Clientelismo e nepotismo, secondo la Giustino, sono i mali coi quali i giovani si misurano in una società che non premia i meritevoli, ma gli opportunisti, i raccomandati, i “mi manda tizio…” e ha comunque invitato i giovani a non mollare, a spegnere il pc e a lavorare in partiti come il PD che la giovane democratica vede come uno strumento per cambiare in meglio la società.
Nel suo intervento il Sindaco, Giuseppe Geraci, ha sottolineato le enormi difficoltà nelle quali si sta dibattendo la Città è ha chiamato tutti a concorrere alla soluzione dei problemi che comporteranno enormi sacrifici per la nostra comunità. E’ stata pronta la disponibilità offerta dal Segretario dei Democratici di Schiavonea a patto che non si presentino pacchi preconfezionati da avallare acriticamente e che a pagare per colpe che devono ricondursi esclusivamente alle responsabilità del centrodestra non siano i soliti cittadini inermi, incolpevoli e ormai spremuti come limoni.
Il Prof. Gian Piero Calabrò, docente Unical, e autore del libro “Diritto alla sicurezza e crisi dello Stato Costituzionale”, ha proposto la sua tesi secondo cui l’aver affermato il primato dell’economia sulla politica ha comportato la conseguenza che lo Stato non si ponesse più come principio primo la tutela dei cittadini, ma la tutela del mercato e che, addirittura, si mettesse al suo servizio, indicando ciò come affermazione di libertà. E’ questa la causa principale dell’insicurezza della collettività, in quanto il mercato è per natura insicuro, perché soggetto alle leggi della natura che è, poi, la legge del più forte. Tornare a una Stato giusto, secondo il Prof, Calabrò, significa riproporre il primato della politica sull’economia.
In conclusione, il Dott. Luciano Lupo, segretario provinciale del SIULP, Sindacato italiano unitario dei lavoratori della polizia di stato, ha evidenziato come la spesa per la sicurezza dei cittadini non si debba considerare un costo, ma un investimento e che quanto si investe in sicurezza rientra in misura maggiore a livello economico, di serenità dei cittadini e di qualità della vita. Lupo ha lanciato l’allarme perché più di duecentosessanta presidi delle forze dell’ordine stanno per essere cancellati nell’indifferenza generale e ha invitato cittadini e istituzioni perché si adoperino affinchè ciò non succeda. Infine, il Segretario del SIULP ha lanciato l’appello affinchè, in estate, i reparti di polizia che restano inutilizzati, anziché mandarli nelle città del nord, siano utilizzati per “bonificare” territori periferici della nostra provincia.

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