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Inps Trebisacce, sede a rischio

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Inps Trebisacce a rischio. Con il pretesto della razionalizzazione delle sedi, la permanenza nella cittadina jonica dell’Agenzia INPS attualmente dipendente dalla struttura complessa di Rossano è in forse. In tal senso recita la nota della Direzione Regionale Inps di Catanzaro inviata al Comune in data 27 settembre 2016 con la quale, pena la chiusura dell’Agenzia, si chiedeva al Comune di mettere a disposizione locali adeguati per ospitare gli uffici. A seguito di questa comunicazione, secondo una nota proveniente dal Comune, il sindaco Mundo avrebbe iniziato una serie di contatti, per telefono e per iscritto, con il Direttore Regionale dell’Inps al fine di scongiurare questa sciagurata ipotesi che allungherebbe la lista degli uffici e delle strutture pubbliche già chiuse.

INPS TREBISACCE, LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO MUNDO

«Al contrario di quanto in maniera strumentale e denigratoria sostengono alcuni personaggi nel tentativo di screditare l’azione politico-amministrativa ingenerando sterili ed inopportune polemiche, il sindaco di Trebisacce Franco Mundo – si legge nella nota del Comune che elenca tutti i locali già messi a disposizione dal Comune per evitare altre soppressioni, una per tutti gli uffici del Giudice di Pace – mediante comunicazione del 4 ottobre 2016, non solo ha contestato la determinazione dell’INPS di richiesta di locali a carico del Comune ma, per evitare il trasferimento dell’Agenzia in un altro comune, nei giorni scorsi si è sentito più volte con il Direttore Regionale, al quale ha manifestato tutta la sua sorpresa e ribadito l’inopportunità sia della chiusura che del trasferimento altrove dell’Agenzia Inps. A tali oneri,- si legge ancora nella nota che parla di un imminente incontro ravvicinato con i vertici regionali dell’Inps – sebbene siano riferiti a servizi intercomunali, gli altri comuni finora non hanno inteso partecipare. Stiano comunque tranquilli – ha aggiunto il primo cittadino – i soliti detrattori perché chi amministra lo fa nell’interesse generale della città, verso la quale si nutre amore e attenzione, oltre che profondere impegno, passione ed energie. L’auspicio – si legge infine nella nota – è che si riesca a salvare una struttura che grazie ai dipendenti e ai dirigenti produce lavoro ed efficienza nei confronti degli utenti e che si eviti al Comprensorio di subire l’ennesimo scippo».
(fonte: La Provincia di Cosenza)

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