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Inps, la Cgil insoddisfatta

InpsCentro medico legale dell’ Inps: il problema non è affatto risolto. Secondo la Cgil il recente incontro romano “ha avuto il merito di sospendere gli effetti della riorganizzazione, che avrebbe sancito l’immediata e definitiva chiusura dell’Inps, ma purtroppo non risolve il problema, bensì lo rinvia a un futuro prossimo. Se, per come abbiamo appreso, a Rossano rimane il Centro Medico Legale, è anche vero che si dà seguito al processo di riforma dell’Istituto, che di fatto riguarderà esclusivamente l’organizzazione interna del servizio. In altre parole, va avanti il processo di smantellamento di ogni autonomia decisionale decentrata, poiché l’organizzazione interna del servizio prevede l’abolizione della dirigenza su Rossano e l’accentramento su Cosenza. Inoltre, a Rossano si toglie una consistente fetta del servizio di Medicina Legale; questo rimane confermato per gli under 18 e gli over 75, ma esclude tutti gli altri, quelli compresi tra i 18 e i 75 anni, ossia i richiedenti il riconoscimento di invalidità civile, di invalidità ai sensi della Legge 104, o coloro che, non trovati a casa dal Medico di controllo, dovranno recarsi a Cosenza per essere sottoposti a visita (si pensi ai Lavoratori Dipendenti convalescenti).

INPS, ROSSANO SEMPLICE CENTRO ESECUTIVO

 

Nessuna elargizione viene poi fatta per le “categorie con particolari patologie”: per esempio i richiedenti visita domiciliare, essendo impossibilitati a recarsi al CML INPS, dovranno continuare ad essere visitati al proprio domicilio sia che la Commissione parta da Rossano, sia che provenga da Cosenza. È invece positivo che si stipuli un’apposita convenzione con la Regione Calabria, al fine di unificare le visite mediche di valutazione e controllo”. Ciò riduce i costi, snellisce le procedure ed evita al Cittadino una prima visita, di valore provvisorio, e una successiva, o definitiva, che valuta le stesse patologie. In definitiva, Rossano diventa semplice centro esecutivo, sottoposto ai poteri decisionali ed organizzativi di Cosenza, e in ogni caso le viene sottratto un cospicuo numero di utenti, atteso che a Rossano potranno essere accolti solo i minorenni e gli ultrasettantacinquenni.

Il danno è evidente, perché comunque il Territorio subirà il ridimensionamento di un servizio finora efficiente e in linea con i tempi medi di erogazione.
E inoltre graveranno sul Cittadino che dovrà recarsi a Cosenza, sia le spese di viaggio, sia gli inevitabili allungamenti dei tempi, conseguenti all’aumentato numero di visite che si concentreranno su Cosenza.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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