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Incidenza tumori, Domenico Bevacqua chiede una Commissione d’inchiesta

consigliere-bevacqua“Non possiamo tacere oltre sull’alta incidenza tumorale in alcune aree della Calabria e sui rischi derivanti da trivellazioni petrolifere”. Esordisce così il consigliere regionale Domenico Bevacqua, annunciando l’elaborazione  di una proposta di legge regionale per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sull’aumento dei tumori in diverse aree della nostra regione, sui rischi derivanti da trivellazioni petrolifere e su ogni altro aspetto inerente. “Tale proposta – ha affermato Bevacqua – sarà presentata nei prossimi giorni al gruppo regionale del PD affinché la faccia propria, al fine di diventare, poi,  una proposta dell’intera maggioranza del centro sinistra”.“Le notizie che giungono dalle prime indagini condotte sul territorio – continua Bevacqua – sono decisamente allarmanti. Bastano pochi dati per inquadrare la gravità del problema: a Paola, a metà strada fra Cetraro (dove è stato trovato il relitto della Cunsky) e Amantea (dove è stata arenata la Jolly Rosso), su oltre dodicimila pazienti, la percentuale di giovani ammalati di tumore è quattro volte superiore alla media nazionale; la presenza di rifiuti tossici e radioattivi in Calabria è confermata da atti parlamentari;  le trivellazioni previste a largo delle coste calabresi, senza alcun serio studio preliminare sulle possibili ricadute sulla salute dei cittadini, condurrebbero ad attività di prospezione, ricerca ed estrazione di idrocarburi e stoccaggio sotterraneo del gas, nonostante la posizione contraria dei Comuni calabresi sui quali insiste l’area costiera a vocazione turistica, agricola ed ambientale con ecosistemi marini unici”.“È assolutamente necessario – insiste il consigliere regionale del Pd – procedere a una mappatura delle zone interessate, mettendo in luce le correlazioni fra malattie e scempio del territorio”.“La Commissione – specifica Bevacqua – dovrà ultimare i propri lavori entro un anno dall’insediamento, presentando al Consiglio Regionale una relazione sui risultati delle indagini e suggerendo le iniziative legislative ed amministrative che, in conseguenza delle indagini svolte, risulteranno idonee ad assicurare le migliori condizioni di contesto nell’interesse dei calabresi”.“I calabresi – conclude – hanno diritto a una risposta sull’inquinamento causato dall’utilizzo di materiali e attività dannose, dall’interramento o arenamento di rifiuti tossici; hanno diritto alla tutela della salute propria e dell’ambiente nel quale vivono”.

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