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Incendi di cassonetti e rifiuti: la condanna e la riflessione del PD

Il partito democratico rossanese condanna gli atti che stanno interessando in questi giorni la città, con cassonetti e rifiuti dati alle fiamme. Gli incendi hanno riguardato contemporaneamente diversi luoghi: «se la protesta civile è libera espressione del dissenso e se è del tutto intollerante la situazione che stiamo vivendo con accumuli di spazzatura lungo le nostre strade, tuttavia queste gesta non possono che essere biasimate, peraltro non solo non risolvono il problema ma l’aggravano con immissione nell’aria di un tasso maggiore e più pericoloso di inquinamento e di rischio per la salute pubblica».

Secondo l’area dem bizantina: «L’ennesima emergenza rifiuti ancora una volta,però, induce ad intervenire sulla problematica della gestione dei rifiuti, innanzitutto per la diretta connessione che riveste in termini di impatto con l’ambiente e con la qualità della vita, tanto più quanto si tratta di salvaguardare la bellezza di un  territorio come il nostro, tra la Sila Greca e la Piana di Sibari, costituito anche da  siti di interesse comunitario, ricordiamo,solo per fare un esempio, i Giganti di Cozzo del Pesco, alberi secolari».

Il Partito Democratico continua: «L’impianto situato a Bucita è un impianto malfunzionante e obsoleto, costruito per sostenere la raccolta differenziata è stato trasformato in una discarica. Nell’impianto esistente di Bucita viene trattato solo una quota, il residuo è alto e viene portato in discariche anche pubbliche, a costo elevato. Se è vero che la principale responsabilità nella gestione dei rifiuti va attribuita alla regione, se è vero che il problema dei rifiuti viene da lontano, occorrendo attribuire colpe alle classi politiche tutte che hanno amministrato la regione Calabria nell’ultimo ventennio, tuttavia non ci si può limitare ad occuparsi di una tale problematica all’insorgenza, ormai frequente, dell’emergenza rifiuti, senza pianificare una diversa soluzione».

Il dem suggeriscono: «di optare per un sistema diverso, un’idea innovativa, iniziando, intanto, a bonificare le discariche, e progettando un sistema per rifiuti a ciclo integrato, magari assumendo coraggiosamente l’autonomia rispetto alla stessa regione Calabria.   Proponiamo la realizzazione di un Centro di riciclo e recupero, plastica, vetro etc., dagli scarti alimentari è possibile ritrarre fertilizzante e compost, facendo ricorso a fondi Europei, statali e regionali. Proponiamo, quindi, la realizzazione di un nostro impianto tecnicamente moderno, di riciclo e di recupero, che consentirebbe di migliorare fino in fondo la raccolta differenziata, con la riduzione di residui, quelli che vanno in discarica. Un gestione a ciclo combinato che inoltre abbassi i costi e che sia occasione di nuovi posti di lavoro. Un modello come quello oramai sperimentato in tante realtà, anche vicine a noi, che hanno saputo trasformare i rifiuti da “problema” in rendita finanziaria, riducendo i costi anche per i cittadini e creando opportunità occupazionale».


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